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021 Capalbio Cinema International Shortfilm Fest

Lo storico festival maremmano apre la sua 21a edizione con un formula interamente rinnovata all'insegna della Ri/Generazione.

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“It is not the strongest of the species that survive, nor the most intelligent, but the one most responsive to change.”
Charles Darwin

“In order to survive, all systems must evolve by providing greater and greater access to the currents that flow through them.
John Hagel III

Sembra esattamente questo lo spirito che anima la 21° edizione del Capalbio Cinema International Shor Film Festival (24-27 Luglio), diretto da Tommaso Mottola e fondato da Stella Leonetti, che rinnova la propria formula a partire dalla propria missione. Così il festival, che per vocazione e DNA ha avvicinato i giovani ai Maestri, si pone nuovi traguardi. Capalbio in 3 anni – questo il tempo che si è concessa l’organizzazione – può  diventare il luogo dove il grande cinema venga a ripensarsi, e dove i giovani talenti possano collaborare tra loro, incontrare il loro futuro professionale e affermarsi nel mondo. Per la prima volta, 21 registi da 21 paesi saranno presenti al Festival insieme ai registi diplomati del Centro Sperimentale, a Pietro Scalia, montatore di fama internazionale (Il Gladiatore, i premi Oscar JFK e Black Hawk Down) che terrà una master class per i giovani autori in concorso, alla new wave Romena, per un festival condiviso, un brainstorming lungo 4 giorni in cui si generi l’energia creativa necessaria per rinnovarsi.

Sarà inoltre un festival diffuso come mai prima nel territorio, esteso da Capalbio su Orbetello e, per la prima volta, su Manciano, facendo pieno utilizzo di spiagge, piazze e cinema di tutta la bassa Maremme. Il festival sarà anche, per la prima volta, presente online grazie a Good Short Films che inaugura così la propria collaborazione con una selezione di corti storici e anteprime che verranno pubblicate in contemporanea al festival.

La 21a edizione sarà dunque tutta all’insegna della RI/GENERAZIONE, dedicata ai maestri del futuro, ovvero i giovani talenti a cui il festival si rivolge e sui quali, con spirito di rifondazione, vuole scommettere: «Questa edizione, – dice Tommaso Mottola, direttore del Festival – esprime il nostro desiderio di rinnovarci e di provare a immaginare il futuro di Capalbio Cinema al tempo del 2.0. Era dicembre e lo staff era tutto riunito quando scoprimmo che il Sundance con la sezione “New fronteer” imprimeva una decisa sterzata sui formati innovativi. Parole come corti, medi, lunghi, festival, distribuzione, vanno ripensate insieme ai giovani film makers: questo sarà il primo obbiettivo della nostra Ri/Generazione.»

Con uno sguardo al futuro del cinema da quest’anno nasce un nuovo premio: il Ri/Generazione Award. Si tratta di una premessa alla nuova struttura del nascente Capalbio Lab che il festival svilupperà nell’arco del prossimo anno. Il Premio Ri/Generazione consiste in una borsa per una residenza artistica destinata a tre promettenti registi che potranno risiedere a Capalbio per due settimane nell’arco del 2015, con lo scopo di lavorare su un progetto, un soggetto e una sceneggiatura di un lungometraggio. Il progetto sarà sostenuto da una tutorship del Capalbio Lab.

In quest’ottica Paul Federbush, direttore del Sundance Festival Institute, e Michelle Satter, fondatrice insieme a Robert Redford del programma inaugurale del Sundance, saranno a Capalbio per stabilire un dialogo in una prospettiva di internazionalizzazione del festival. Capalbio dunque come crocevia e luogo dove in futuro il grande cinema venga a ripensare se stesso e dove i giovani talenti possano collaborare tra loro, incontrare il loro futuro e affermarsi nel mondo.

Il Festival è realizzato in collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana e ha il sostegno del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Toscana, dell’Italian Trade Agency, del Comune di Capalbio e del Comune di Orbetello, e i patrocini di tutte le maggiori organizzazioni del cinema italiano tra cui: ANICA, AGPC, ADCI, AGIS SCUOLA, FICE, SNGCI. Saluta inoltre il ritorno di importanti sponsor, BNL Gruppo BNP Paribas, Kairos Partners SGR, Marsh e Vilebrequin, che credono nel progetto.

SEZIONI E HIGHLIGHT DEL FESTIVAL

Concorso Internazionale
Quest’anno le nuove tendenze del cinema breve, riassunte nella sezione del concorso internazionale, comprendono 15 cortometraggi provenienti da altrettanti paesi europei e del resto del mondo che saranno valutati da una giuria composta dal montatore premio Oscar Pietro Scalia, dal regista e sceneggiatore Marian Crisan, dal direttore editoriale di Feltrinelli Alberto Rollo, dal politico, scrittore e regista Walter Veltroni e dalla regista e scrittrice Elisa Fuksas.

97% di Ben Brand, Olanda
Balavica di Igor Mirkovic, Croatia
Buenos Aires di Daniel Gil Suarez, Spagna
Calea Dunarii di Sabin Dorohoi, Romania
Cold Snap di Leo Woodhead, Nuova Zelanda
Colecita di Arome di Igor Cobileanski, Moldavia
Fallet di Andreas Thaulow, Norvegia
Granice Wytrzymalosci di Marek Marlikowski, Polonia
Houses with Small Windows di Bülent Öztürk, Belgio
Montauk di Vinz Feller, Svizzera
Pastuh di Sergey Borovkov, Russia
T’ètais où quand Micheal Jackson est Mort? di Jean-Baptiste Pouilloux, Francia
Tamah di Erhan Yürük, Turchia
Un Uccello Molto Serio di Lorenza Indovina, Italia
Up on the Roof di Nour Wazzy, Regno Unito

Onde Corte
Nella sezione Onde Corte, che pone l’accento sulle tendenze più sperimentali della cinematografia breve internazionale, troviamo 12 cortometraggi provenienti da 10 paesi europei ed extra-europei.

A Passo d’Uomo di Giovanni Aloi, Italia
Analogue People in a Digital Age di Keith Walsh, Irlanda
Burger di Magnus Mork, Regno Unito
Inertial Love di César Esteban Alenda e José Esteban Alenda, Spagna
Ja vi Elsker di Hallvar Witzã, Norvegia
La Lampe au Beurre de Yak di Hu Wei, Francia
Metube: August sings Carmen ‘Habanera’ di Daniel Moshel, Austria
Off Ground di Boudewijn Koole, Olanda
The World di Qiu Yang, Australia
Una Hora, un Paso di Aitor Iturriza, Spagna
Zima di Cristina Picchi, Russia
The Black Man di Alexander Fedorov, Russia

FOCUS ROMANIA
Tra le varie sezioni del festival, segnaliamo un super focus sulla new wave romena con un’ampia presenza di talenti emergenti e una serie di film “iconoclasti” direttamente selezionati direttamente dal direttore del Transilvania International Film Festival (TIFF) Mihai Chirilov che ben rappresentano il lato crudo e diretto della più recente cinematografia Romena. Il focus Romania propone tre sottosezioni tra loro complementari con ben 14 sorprendenti cortometraggi che formano una vera e propria sezione del festival.  Il Focus sulla Romania si pone inoltre nella linea del dialogo con la comunità rumena di Maremma ormai da anni perfettamente integrata nel territorio capalbiese.

Best of Romania
Superman, Spiderman sau Batman di Tudor Giurgiu
Bucaresti – Wien di Catalin Mitulescu
Crossing di Catalin Leescu
Bric Brac di Gabriel Achim
Poveste la Sacra “C” di Cristian Nemescu

From Transilvanian Film FEstival (TFF)
Pastila Fericirii di Cecilia Felmeri
Tatal Nostru di Sergiu Lupse
Bad Penny di Andrei Cretulescu
12 Minutes di Nicolae Constantin Tănase
Plimbare di Mihaela Popescu

The Romanian New Wave
Curata in collaborazione con la Romanian Film Promotion, questa sottosezione propone i più premiati cortometraggi realizzati da quei registi che sono diventati il simbolo della rinascita cinematografica rumena negli anni 2000.

Un Cartus de Kent si un Pachet de Cafea di Cristi Puiu
Megatron di Marian Crisan
Trafic di Catalin Mitulescu 
Valuri di Adrian Sitaru

Web series
Da quest’anno Capalbio si apre alle nuove frontiere delle web-series stringendo un’alleanza con il Roma Web Fest. Si tratta del primo Festival italiano ufficiale delle web series che promuove un modello di raccordo tra mercato cinematografico tradizionale, nuovi autori e giovani produzioni che utilizzano il web come canale produttivo e distributivo in una prospettiva di un cinema più aderente alle nuove tendenze della rete.

Under di Ivan Silvestrini
È la storia di sei ribelli che devono scontrarsi per volere di un’Autorità provvisoria che controlla il Paese. L’ispirazione è Hunger Games, ma l’ambientazione è tutta italiana, nel 2025, quando l’Autorità Provvisoria gestisce le rivolte della popolazione con metodi violenti e repressivi.

Esami di Edoardo Ferrario
Una serie di sketch racconta le difficoltà di chi deve superare un esame universitario e le sue assurde declinazioni. Si parte da un esame per andare a mostrare le contraddizioni, le manie, i vizi e a volte “gli orrori” del mondo accademico. Sembra che il materiale a cui ispirarsi sia infinito e grazie al mezzo del web è possibile essere totalmente irriverenti e dare quei giudizi che in tv sono spesso ostacolati.

Preti di Astutillo Smeriglia
Un giovane stagista, privo di vocazione, si interroga sulla fede confrontandosi con un parroco, suo maestro spirituale. Quest’ultimo sarà interrogato su molti aspetti del “credo cattolico”, di cui verranno evidenziate le contraddizioni, e sarà costretto a rispondere attraverso luoghi comuni e frasi senza senso logico.

Freelance Sì, Coglione No di Zero
Una campagna “pirata” per la tutela dei lavoratori creativi in Italia costituita da tre video dedicati alla figura dell’idraulico, dell’antennista e del giardiniere, attraverso i quali viene messo in evidenza un concetto molto semplice: certamente nessuno pretenderebbe di pagare un idraulico o un giardiniere con la visibilità, quindi, per quale ragione si pretende di non pagare un regista, un cameramen, un autore, un attore o un qualsiasi altro creativo?

Soma, La Serie di Davide Devenuto, Fabio Paladini, Dario Sardelli e Francesco Vitiello
Un fotografo torna da un viaggio di lavoro in Sudamerica portando dentro di sé, senza saperlo, il contagio di “qualcosa” che gli farà compiere ciò che non avrebbe mai voluto. La sua fuga disperata si trasforma presto in una caccia all’uomo senza quartiere. Ma come può uno scalcinato ispettore di polizia ammanettare la forza onnipotente di Madre Natura?

Stuck – The Chronicles of David Rea di Ivan Silvestrini
Ci sono persone che restano bloccate. Scelgono sempre il momento di essere deboli, perché ammettere i propri limiti è molto rilassante. Ma la verità è che siamo noi a definire i nostri limiti. Quando non riusciamo più a rispondere a nessuna delle domande che ci poniamo, cosa ci succede? Restiamo bloccati. Ed è proprio allora che abbiamo bisogno di David Rea.

Lost in Google – The Jackal di Francesco Capaldo, Simone Russo e Alfredo Felaco
Durante un tranquillo giorno di lavoro nella sede “The Jackal”, la webstar Ruzzo Simone e la sua collega Proxy decidono di cercare per gioco i propri nomi su internet. Quando Proxy chiede a Simone se ha mai provato a cercare “Google” su Google, lui non riesce a resistere alla tentazione. Questo gesto apparentemente innocuo apre un pericoloso portale tra la nostra realtà e quella virtuale, proiettando Simone nel web.

Forse sono Io di Vincenzo Alfieri
Michele Miele, detto Mike, è un giovane attore di scarso successo che si barcamena tra un provino e l’altro, in cerca della sua grande occasione. Nonostante cerchi disperatamente di innamorarsi, l’essere stato maledetto da una bambina di cinque anni quando era più piccolo non lo aiuta di certo. Infatti Mike non solo non si innamora, ma è destinato ad incontrare donne completamente pazze. I suoi tre migliori amici, Andrea Tony e Ginevra, sono esausti di sentire le sue continue lamentele, così decidono di vendicarsi ricorrendo all’aiuto di un eccentrico produttore col quale troveranno un modo, per guadagnare sulla situazione disperata del povero Mike Miele.

Questo e tanto altro ancora nelle 4 giornate del Festival, con ospiti e talk d’eccezione, anteprime e proiezioni di film restaurati e rappresentativi della RI/GENERAZIONE tema guida del Festival e vera e propra sfida per il cinema di domani.

(Cover picture: Houses with Small Windows di Bülent Öztürk, Turchia)

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Founder, creative director, curator @ Good Short Films. Fond of great stories, great thinkers, great booze. My motto is, your motto.

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