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Alejandro G. Iñárritu, un corto di confine in realtà virtuale

Il regista due volte premio Oscar sperimenterà la realtà virtuale in un corto su un gruppo di immigranti e rifugiati

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La sperimentazione di Alejandro G. Iñárritu passa per il cortometraggio. Il regista due volte premio Oscar ha intrapreso, dopo quattro anni di ricerca, la realizzazione di un nuovo corto di realtà virtuale prodotto e finanziato da Legendary Entertainment e Fondazione Prada. ILMxLAB, il nuovo dipartimento di Immersive Entertainment della casa di produzione Lucasfilm, progetterà l’ambientazione e i personaggi virtuali.

Sfruttando tecnologie di ultima generazione, Iñárritu e il suo collaboratore di lunga data, il montatore tre volte premio Oscar Emmanuel “El Chivo” Lubezki, lavoreranno per la prima volta a una narrazione sperimentale all’interno di un nuovo medium visivo. Questo coinvolgente progetto di realtà virtuale esplorerà l’intensa e difficile esperienza di un gruppo di immigranti e rifugiati che attraversano il confine tra Messico e Stati Uniti.

Il regista messicano aveva già collaborato con la Fondazione Prada per Flesh, Mind, and Spirit, una selezione di 15 film che hanno fatto rivivere le pulsioni, le suggestioni e le passioni che lo hanno animato nella scoperta e nella visione di queste pellicole.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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