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Angie Rowntree, la rivoluzionaria del feminist porn: “Il piacere ci dà potere, ci umanizza”

Abbiamo incontrato la fondatrice di Sssh.com, che ci racconta il suo modo di rappresentare la sessualità presentandoci i suoi due ultimi lavori.

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Continua il nostro viaggio nel mondo del feminist porn e dei suoi cortometraggi. Stavolta il reportage lontano dai lidi mainstream della rappresentazione della sessualità ci porta sul sito Sssh.com, il portale porno femminista più antico del web, creato nel 1999 dall’intraprendente Angie Rowntree, regista che ha discusso in affollati panel al SXSW (con Shine Louise Houston di CrashPad Series) e al Sundance i suoi lavori dedicati al racconto esplicito del sesso sullo schermo.

Il portale Sssh.com fa parte di Ethical.Porn, piattaforma che cerca di garantire “una discussione complessa, critica e continuativa sulla produzione di contenuti per adulti”. Abbiamo intervistato Angie Rowntree in occasione del 20esimo anniversario di Sssh.com: ci ha parlato della sua missione e dei suoi due ultimi lavori, il film di genere Invictus e il cortometraggio Alla Prima.

Un'immagine di Invictus

Angie si presenta senza troppi fronzoli: “Sono una regista di film erotici per mestiere, una ‘pescetariana’ per scelta, e un’amante compulsiva degli animali. Amo le belle storie, che siano dure e vere, o fantasticamente fittizie. Sono diventata regista proprio per raccontare storie, che siano mie o di chi le ha condivise generosamente con me. Non faccio erotismo per scioccare lo spettatore, o semplicemente per stuzzicarlo; desidero che le persone interagiscano con i miei personaggi, per sentire quello che provano, e per assorbire tutto ciò emotivamente e visceralmente, piuttosto che assistere a uno spettacolo semplicemente con i loro occhi. Io stessa ho avuto una vita complicata, e forse per questo mi piacciono le narrazioni impegnative che tracciano viaggi emotivi complessi: racconti tipicamente umani, in cui i personaggi e lo spettatore sono messi alla prova, e da cui emergono vittoriosi e rigenerati. Credo nella forza duratura e imperitura della passione. Qualunque sia la sfida che incontrate, qualunque sia la vostra strada, affrontatela con tutta la passione che riuscite a raccogliere. La passione non garantisce il successo, ma garantisce di dare sempre il meglio, ed è il massimo che la vita può offrirci”.

La regista ci spiega così il suo interesse nei confronti dell’industria dell’intrattenimento per adulti: “Mi piace esplorare storie impegnative, e non penso che siano del tutto incoerenti o incompatibili con un film erotico. Il sesso fa parte dell’esperienza umana, e per me è più avvincente quando è raccontato nel contesto più ampio della vita, ed è per questo che la storia di fondo è una parte così importante dei miei film. È stimolante descrivere donne che si appropriano del proprio corpo e dei propri desideri. C’è bisogno di storie pensate da donne per il pubblico femminile, per bilanciare le fantasie, in gran parte maschili, che vediamo ogni giorno. C’è bisogno di film che abbiano una prospettiva femminile con un’enfasi sul piacere reciproco. Ci dà potere. Ci umanizza. Racconta le nostre storie. Per essere chiari, non penso che ci sia un modo ‘giusto’ e uno ‘sbagliato’ di rappresentare il sesso nei film; parlo soltanto di ciò che è giusto per me come regista. Non mancano i contenuti per adulti, ovviamente, e un’enorme varietà di tipi e generi, così le persone possono trovare quello che cercano. Con i miei film, sto solo offrendo un’alternativa. Il sesso è uno strumento meraviglioso. Come la musica, aiuta a costruire o creare emozioni e tensioni”.

Un'immagine di Alla Prima

Angie ha realizzato quest’anno due film completamente diversi tra loro: un thriller politico e un film d’arte. Il motivo è semplice: “Sono sempre incline ad oltrepassare i miei confini, perché penso che sia una cosa importante da fare per ogni regista. Fa parte del modo in cui l’umanità progredisce e si evolve. Se non avessimo oltrepassato i confini, faremmo ancora film muti. Per quanto riguarda i temi e le storie che affronto, amo esplorare narrazioni emotive dure e stimolanti. Sono convinta che i film che ricordiamo siano quelli con cui siamo più connessi: la vita è complicata, quindi è importante correre dei rischi”.

Invictus, scritto da Rowntree con la specialista di “adult features” e fiction erotica Kitten Boheme, racconta la storia di Jane Darling (interpretata dalla pornostar Delirious Hunter), una scienziata determinata a combattere il degrado sociale e ambientale del mondo di oggi. L’incontro con il giornalista indipendente Paul Young (Joeydotrawr) metterà i due sulla strada della rivolta.

Nella sua semplicità, Invictus affronta il cambiamento climatico di origine antropica, l’indipendenza della stampa e il modello propagandistico dei mass media occidentali, i continui fallimenti politici che hanno condotto al capitalismo terminale dell’America post-Trump: niente male per un semplice “film porno”.

L’attrice Delirious Hunter è finalmente soddisfatta di aver potuto realizzato un lavoro così “non convenzionale” in maniera serena e rilassata: “Tutte e tre le scene di sesso sono così uniche e le abbiamo eseguite così magnificamente che quando le rivedo mi tolgono il fiato. Ogni scena crea una perfetta miscela (o ménage à trois, se volete!) di cinema, arte e sesso”.

Delirious Hunter e Joeydotrawr in una scena di Invictus

Alla Prima, scritto da Rowntree con Candace Osmond (autrice di bestseller erotici come The Devil’s Heart) è un’esperienza immersiva nei “colori del desiderio”. Una coppia (Ava Mir-Ausziehen e Malcolm Lovejoy) fa esplodere sullo schermo i blu e le tonalità dorate non appena i loro corpi vengono a contatto. I due, immersi nel buio, fanno l’amore su una tela e diventano lentamente la creazione di qualcosa di diverso, generato dal piacere che hanno l’uno per l’altra.

> Clicca sull’immagine per vedere il video

In questo caso, Rowntree ci racconta la genesi particolare di questo “progetto partecipato“: “Penso che dovremmo raccontare le storie che vediamo quando chiudiamo gli occhi. Alla Prima era una di quelle storie. Un abbonato di Sssh.com aveva suggerito di girare una scena di sesso su una tela (tutte le nostre idee sono frutto di crowdsourcing). Noi siamo andati un po’ più in là. Ho ritenuto che usare il colore per rappresentare il desiderio fosse qualcosa di unico. Una rappresentazione visiva della passione e del sesso. Così il film si apre in bianco e nero, un formato che adoro perché può essere molto umorale. Una coppia si stende su una tela, ma non si può vedere l’opera d’arte. Quando la aprono per ammirarla, lei comincia ad immaginarne il processo di creazione. Man mano che la sua passione cresce, il colore ritorna lentamente, a cominciare dalla striscia blu sul suo corpo”.

Ava Mir-Ausziehen e Malcolm Lovejoy in una scena di Alla Prima

Tutto molto semplice, immediato, efficace. Come il sesso, d’altronde.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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