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I 6 migliori cortometraggi iraniani degli ultimi anni

Non solo Ashghar Farhadi e Jafar Panahi: una nuova generazione di giovani registi sta rendendo orgoglioso il cinema iraniano

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Quando si parla di cinema iraniano, vengono subito in mente i film di nomi come Ashghar Farhadi, Abbas Kiarostami, Jafar Panahi e molti altri ancora. Non c’è dubbio che i lungometraggi iraniani abbiano riscosso un grande successo, ma i cortometraggi ne hanno avuto ancora di più. Solo nell’ultimo anno sono stati prodotti oltre 2.000 corti, selezionati nei più importanti festival cinematografici internazionali. Quindi è facile dire che la short film community in Iran sia una delle migliori al mondo. Diamo allora un’occhiata ai cortometraggi iraniani di maggior successo degli ultimi tempi.

Gaze (Negah)

Vincitore del Gran Premio della Giuria all’AFI Fest, Negah è un grande esempio dell’alta qualità dei cortometraggi iraniani degli ultimi anni. Farnoosh Samadi dirige e co-sceneggia insieme ad Ali Asgari (sono la coppia de Il silenzio) un cortometraggio su una donna che ha fatto tardi al lavoro e sta tornando a casa. Sul bus assiste al furto commesso da un giovane. Gaze è stato selezionato in oltre 90 festival in tutto il mondo ed è qualificato per gli Academy Awards, ma dovremmo aspettare e vedere se riceverà la nomination quest’anno.

AniMal (Heyvaan)

Che cosa è disposta a fare una persona pur di riuscire a lasciare il proprio paese? Beh, Heyvaan risponde perfettamente a questa domanda: trasformarsi in un animale. Diretto da Bahman e Bahram Ark, AniMal entrerà nella vostra mente e resterà lì per un bel po’ di tempo. Oltre ad essere stato selezionato alla Cinéfondation del Festival di Cannes, AniMal è stato presentato in più di 60 festival internazionali. Non so esattamente di cosa parli questo film, ma finora non ho mai trovato nessuno che non lo ami.

Retouch (Rutoosh)

Senza dubbio, essendo stato presentato in oltre 150 festival internazionali, Retouch è uno dei cortometraggi iraniani di maggior successo di tutti i tempi. Diretto da Kaveh Mazaheri e montato da sua moglie Pooyan Sholevar, il corto racconta la storia di una giovane donna che potrebbe salvare la vita del marito ma che sta lì a guardarlo morire. Vincitore di premi in tre festival cinematografici Oscar qualifying (Tribeca, Palm Springs ShortFest e Krakow Film Festival), Rutoosh ci racconta dei nostri errori e di come ritoccarli. Un’idea geniale. Retouch è disponibile on demand su Vimeo.

Not Yet (Hanooz Na)

Lasciate che vi racconti la storia di Not Yet: una coppia di mezza età chiama via Skype la figlia, Hasti, che sta studiando all’estero, per augurarle un buon compleanno. Il tutto mentre i due genitori sono intenti a nascondere il fatto che il loro matrimonio stia andando a pezzi. Non è così bello, vero? Ma ciò che rende questo film così cool è il suo stile. Ho sorriso così tanto per il suo umorismo quando l’ho visto per la prima volta. Arian Vazirdaftari dirige e co-sceneggia il film insieme alla moglie Shirin Karamroudi: un cortometraggio che è stato selezionato in oltre 80 festival internazionali.

Sulla pagina Vimeo di Arian, è disponibile per intero anche Mon Amour, cortometraggio diretto prima di Not Yet.

Lunch Time (Vaght-e Naahaar)

Film scioccante e commovente, Lunch Time racconta la storia di una quindicenne che va in ospedale per identificare il cadavere della madre. La sola sinossi è sufficiente per renderci tristi. Diretto da Alireza GhasemiVaght-e Naahaar è un grande esempio del proverbio “Mai fidarsi delle apparenze”. Selezionato in Concorso e in corsa per la Palma d’Oro al Festival di Cannes, si può dire che questo sia uno dei cortometraggi iraniani più acclamati degli ultimi anni, presentato in più di 50 festival internazionali.

The Baby (Bacheh)

Altro brillante lavoro di Ali Asgari, Bacheh racconta la storia di una giovane madre che sta cercando di trovare un posto per il suo bambino appena nato in cui passare la notte. Ancora una volta Asgari scrive il film insieme a Farnoosh Samadi. E ancora una volta fa centro. The Baby è stato nominato per il miglior cortometraggio alla Mostra di Venezia e ha vinto tanti altri riconoscimenti.

Quindi, con questi film e la loro sfilza di premi, possiamo tranquillamente sostenere che l’Iran è una delle forze più potenti nel mondo dei cortometraggi: in patria sono tutti certi che questa generazione di giovani registi renderà orgoglioso il cinema iraniano.

Saleh Kashefi

Saleh Kashefi

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