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Clermont-Ferrand 2017, al via la 39° edizione: parte della selezione online con Click for Flicks

Una selezione di 6 corti è disponibile online fino al 10 febbraio: guarda e vota il migliore

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Il Clermont-Ferrand International Short Film Festival è l’evento più importante al mondo dedicato al cortometraggio. Per la sua 39° edizione (dal 3 all’11 febbraio 2017), il festival ha selezionato oltre 500 cortometraggi (ben 163 selezionati nelle tre competizioni ufficiali: Internazionale, Nazionale e Labo) da tutto il mondo. Un’energia pulsante e una vitalità eccezionale come ai tempi del “groupe des Trente”. Basta dare un’occhiata al trailer del festival, montato da David Chambriard (Atalante Productions) su musiche di Arnaud Dumatin e Emmanuel Mario, ovvero gli Institut.

Inutile segnalare questo o quel titolo: la versione digitale del catalogo è online. Piuttosto, ci preme sottolineare l’iniziativa “Click for Flicks” (nella speranza di stuzzicare i programmer italiani): una selezione di 6 corti disponibili gratuitamente. Ma non solo. Fino al 10 febbraio, è possibile votare il vostro corto preferito tra quelli scelti: il vincitore otterrà l’Orange Brèves Digitales Prize, del valore di 500€. Ecco i magnifici sei.

Relaxatron 5000 di Andrew Brand (UK, 2016, 1′)
Sfuggi alla tua vita merdosa con il Relaxatron 5000, suggerisce il pluripremiato regista inglese Andrew Brand. Prodotto da Bad Studio e presentato in anteprima al 32° Hamburg International Short Film Festival, quest’avventura animata in 3D è divertente, provocatoria e ricca di spunti.

Penelope di Heta Jäälinoja (Estonia, 2016, 4′)
Suonano alla porta, ma Penelope sta dormendo. Appena sveglia, mettere ordine nel casino del suo appartamento si rivela più difficile del previsto. Uno spassoso esempio di digital drawn animation diretto dalla giovane Jäälinoja, classe 1989, studi d’animazione alla Turku Arts Academy in Filandia e poi all’Estonian Academy of Arts di Tallin.

Chiliad di Shu Cao (Cina, 2016, 2′)
Shu Cao, docente all’Accademia d’Arte Cinese, insegue una figura di donna frame dopo frame. Mille immagini attraversano mille anni di storia dell’arte. Dipinti, sculture, materiali sintetici, collage, software. La storia dell’arte ci dice cos’è successo, ma intanto il senso del tempo ci sfugge.

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Flottement de Printemps di Justine Taccone (Francia, 2016, 2′)
Una passeggiata in un paesaggio incontaminato. I suoni della natura e dei tamburi scandiscono quest’esperienza contemplativa, realizzata come saggio finale al DMA (Diplôme des Métiers d’Art) Cinéma d’animation di Cournon-d’Auvergne.

Addendum di Jérôme Lefdup (Francia, 2016, 5′)
Jérôme Lefdup, autore di corti, videoclip, documentari e lavori sperimentali dal 1982, ricostruisce due corpi umani digitalizzati dal Visible Human Project. Il risultato è alterato e distorto (come a voler dare nuova vita ad una coppia ormai deceduta) in un lento ed etereo valzer post-mortem.

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Ils tombent tous di Joann Guyonnet (Francia, 2016, 6′)
Un uomo e una serie di bottiglie. Un inseguimento mozzafiato su sincopati ritmi free jazz. Joann Guyonnet (fondatore della one-man band New Wave La Main) dirige un’affascinante animazione sperimentale in bianco e nero prodotta da Biscuit Production.

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Scegli il tuo vincitore dell’Orange Brèves Digitales Prize entro venerdì 10 febbraio 2017 alle ore 12: guarda e vota cliccando qui.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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