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Concorto Film Festival 2019, l’oasi rinfrescante del cortometraggio

Dal 17 al 24 agosto a Pontenure (Piacenza), nella tradizionale cornice del Parco Raggio, la 18esima edizione della kermesse: 51 corti in concorso, focus, workshop e tanta musica

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Concorto Film Festival 2019 non si smentisce. Nel corso del tempo, il festival piacentino (quest’anno dal 17 al 24 agosto nella tradizionale cornice del Parco Raggio di Pontenure) è diventato un punto di riferimento nel mondo del cortometraggio. Non fa eccezione l’edizione numero 18, caratterizzata da numeri impressionanti: 51 film in concorso; due focus geografici (dedicati a Russia e Portogallo) e tre focus tematici (Absolute Beginners / A Coming-of-Age, sul passaggio dalla giovinezza alla maturità; Uncanny Valley / La valle perturbante, sul cinema e il virtuale; Supernature, sulla relazione uomo-natura).

E ancora due rassegne (Deep Night, dedicata a horror e fantastico; Ubik, focalizzata sul cinema sperimentale); la mostra TT Tenero Terribile (illustrazioni a tema botanico e animale dipinte su azulejos e carta, curata da Giovanna Lopalco alias Pelo di Cane); due workshop (un corso di linguaggio e critica cinematografica tenuto da Giulio Sangiorgio, un seminario con Tomás Sheridan focalizzato sul documentario); musica dal vivo con il dream pop di Be Forest per l’opening party e la sonorizzazione di La Jetée di Chris Marker a cura del collettivo Cinestesia in chiusura. Un appuntamento come ce ne sono davvero pochi, a livello europeo, nel panorama dei corti.

Concorto nasce nel 2002 grazie al lavoro di Claudia Praolini e Simone Bardoni. Ogni anno, il festival richiama giovani filmmaker da tutto il mondo e premia il miglior corto con l’Asino d’Oro, assegnato da una giuria di professionisti del settore. La giuria dell’edizione 2019 è composta da Alexander Stein (direttore organizzativo di Interfilm Berlin), Emilia Mazik (direttrice artistica di Short Waves a Poznan), Sigrid Hadenius (programmer dell’Uppsala Film Festival), Neil Young (critico cinematografico di Hollywood Reporter e Sight & Sound) e Violetta Bellocchio, scrittrice e giornalista.

Un momento di Concorto 2018

Parco Raggio, la Villa Fortunata
Poco glamour e tanti film di qualità: questo è Concorto. La suggestiva location all’aperto del Parco Raggio (polmone verde costruito nell’Ottocento) vale da sola il viaggio a Pontenure tra il Po e l’Appennino (il biglietto standard costa 5 euro, gli abbonamenti per 4 sere 15 euro e per 8 sere 35 euro). Durante la manifestazione il paese alle porte di Piacenza viene invaso da cinefili, professionisti del settore, passanti a caccia di riparo dall’afosa calura estiva.

Un momento di Concorto 2018

Corti da tutto il mondo
Il cinema è protagonista assoluto della settimana concortiana. La missione degli organizzatori è dare visibilità a opere brevi che diversamente rimarrebbero escluse dal circuito tradizionale. In corsa per l’Asino d’Oro nella competizione ufficiale ci sono 51 cortometraggi, selezionati tra le oltre tremila candidature. Partecipano corti da 30 Paesi diversi: le anteprime italiane sono 17.

I film scelti affrontano tematiche molto attuali, dai devastanti effetti psicologici del razzismo raccontati dallo statunitense Feathers di A.V. Rockwell alle aberrazioni del patriarcato del lituano Community Gardens di Vytautas Katkus, fino all’ansia adolescenziale del costaricano Lucía en el limbo di Valentina Maurel. Spiccano inoltre Olla (corto d’esordio dell’attrice francese Ariane Labed, vincitrice della Coppa Volpi a Venezia per Attenberg di Athina Rachel Tsangari), Gli anni di Sara Fgaier (vincitore dell’EFA 2019 come miglior cortometraggio europeo) e Mémorable di Bruno Collet, vincitore del prestigioso Festival di Annecy.

Una scena di Mémorable di Bruno Collet

Russia e Portogallo, horror e sperimentazioni
Nelle sezioni parallele, sono da non perdere i 13 corti russi (dal doc Ivan and Ivan di Philipp Abryutin alla commedia Merry-go-Round di Ruslan Bratov) e i 5 portoghesi, con autentiche chicche come Russa di João Salaviza e Junior Ricardo Alves, il bellissimo Flores di Jorge Jacome e l’assalto punk Balada de um Batráquio di Leonor Teles, vincitore dell’Orso d’oro alla Berlinale 2016.

Nel focus La valle perturbante (concetto preso in prestito dallo studioso di robotica Masahiro Mori), il futuro sempre più vicino è raccontato da opere come Deb della statunitense Noga Pnueli e Supermarket di Gianluca Abbate.

Il focus Supernature, organizzato in partnership con il Lago Film Fest e dedicato al rapporto tra l’uomo e la natura, include titoli quali Umbra dei tedeschi Johannes Krell e Florian Fischer (Orso d’oro di Berlinale Shorts 2019) e Kingdom di Tan Wei Keong, sorprendente animazione realizzata con disegni e fotocopie animati in 2D.

Fuori concorso, all’interno di Deep Night, sono da vedere l’horror Right Place Wrong Tim di Eros Vlahos (con Asa Butterfield protagonista), la follia giapponese Crying Bitch di Reiki Tsuno e Chowboys: An American Folktale, canto del cigno del collettivo canadese Astron-6, ai cui fuorusciti Jeremy Gillespie e Steven Kostanski si deve l’horror carpenteriano The Void – Il vuoto.

Nella sezione Ubik, cinema e video arte si fondono in lavori come il doc Shooting Stars della regista polacca Magda Jaroszewicz e il diario privato The Imminent, Immanent del filmmaker filippino Carlo Francisco Manatad.

Occhio anche ai vari coming-of-age di Absolute Beginners, tra cui il canadese Fauve di Jeremy Comte, inserito nella nostra playlist dei 10 migliori cortometraggi del 2018.

Insomma, l’asino continua a volare alto a Concorto. In attesa di assaporare questo viaggio, vi proponiamo una selezione di 6 corti disponibili online dalle ultime due edizioni, tra cui il vincitore del 2018, il tedesco Sog di Jonatan Schwenk.

Sog di Jonatan Schwenk (Germania, 2017, 10′)

Sirene di Zara Dwinger (Olanda, 2017, 26′)

Negative Space di Ru Kuwahata e Max Porter (Francia, 2017, 5′)

Marguerite di Marianne Farley (Canada, 2017, 19′)

Written/Unwritten di Adrian Silisteanu (Romania, 2016, 19′)

Manivald di Chintis Lundgren (Estonia / Croazia / Canada, 2017, 13′)

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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