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Concorto Film Festival 2020 c’è: svelato il programma

Dal 22 al 29 agosto torna ("live", all'aperto e nel rispetto dei protocolli di sicurezza) il festival di Pontenure: ecco la selezione

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“Al procedimento della visione è collegata la capacità umana di immaginare e solo immaginandolo sarà possibile vedere e realizzare un futuro più giusto per noi e per il pianeta sul quale viviamo”. È questa la missione di Concorto Film Festival, l’evento che dal 2002 anima l’estate emiliana e con gli anni è diventato un punto di riferimento italiano nel mondo del cortometraggio.

La macchina messa in moto dai direttori artistici Simone Bardoni e Claudia Praolini non si ferma. L’edizione 2020 si tiene dal 22 al 29 agosto a Pontenure, nella tradizionale cornice di Parco Raggio, e a Piacenza, presso Palazzo Ghizzoni Nasalli. Ovviamente in maniera “live”, all’aperto e nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

Concorto 2020: la selezione ufficiale

Il programma è ricco e variegato. I corti in selezione sono 46 e provengono da 33 paesi diversi. Ad assegnare l’ambito Asino d’oro è una giuria internazionale e tutta al femminile, formata da Doris Bauer (direttrice di VIS Vienna Short Film Festival), Ana David (programmer di Berlinale e Indie Lisboa) e Gaia Meucci-Astley, programmer di Encounters Short Film Festival di Bristol.

Il pubblico di Concorto Film Festival 2020

La qualità della selezione è alta come al solito. Spicca in programma l’anteprima italiana di T di Keisha Rae Witherspoon, il corto Orso d’oro di Berlinale Shorts 2020.

Witherspoon è la sceneggiatrice e produttrice di Papa Machete di Jonathan David Kane, strepitoso documentario sulla figura di Alfred Avril e sulla preservazione della misteriosa arte marziale haitiana con la quale gli schiavi ribelli e rivoluzionari sconfissero le armate di Napoleone alla fine del Settecento.

Da vedere è anche la stramba animazione Ties della regista russa Dina Velikovskaya, la storia semi-autobiografica (realizzata con una penna 3Doodler) di una ragazza che lascia per la prima volta la casa dei genitori.

La Velikovskaya si è già fatta conoscere per la toccante animazione in stop-motion My Strange Grandfather.

Un’altra segnalazione la merita Je finirai en prison del poeta e cantante punk québecois Alexandre Dostie, stralunata commedia thriller su una donna al volante e un imprevedibile incidente in montagna.

Da Locarno arrivano invece il suggestivo The Unseen River di Pham Ngoc Lan (il talentuoso regista vietnamita che abbiamo segnalato ai tempi di The Story of Ones ) e The End of Suffering della greca Jacqueline Lentzou, un allucinato dialogo mistico tra una ragazza e… l’universo.

Le sezioni collaterali

Concorto 2020 ospita due focus tematici su Irlanda (a cura di Virginia Carolfi in collaborazione con Eibh Collins) e Lituania, curato da Simone Bardoni ed Emma Baruffaldi con il contributo di Lithuanian Shorts.

L’occasione è ghiotta per assaporare numerosi titoli inediti o da rivedere, come il sorprendente Community Gardens di Vytautas Katkus, vincitore dell’Asino d’Oro di Concorto 2019.

Katkus, classe 1991, è un fenomeno: lo si capiva sin dagli esordi con Igloo, diretto nel 2015 con Marija Kavtaradzė.

Le rassegne tematiche sono cinque. Elle, a cura di Margherita Fontana e Vanessa Mangiavacca, è dedicata all’identità femminile. Music Riot vibra con musica e videoclip e l’ha realizzata Carlotta Magistris in collaborazione con Seeyousound di Torino.

Supernature, a cura di Claudia Praolini, analizza la relazione uomo-natura, mentre Deep Night è il consueto spazio a tutto horror e cinema fantastico, selezionato da Rael Montecucco e proiettato nella suggestiva cornice della Serra del Parco Raggio.

Ubik, infine, è un focus sulle opere dal linguaggio più innovativo e sperimentale a cura di Claudia Praolini. La sezione ospita il surreale e magico Electric Swan di Konstantina Kotzamani, la fenomenale regista greca di Limbo, Yellow Fieber e Washingtonia.

Il programma completo di Concorto 2020 è disponibile dal 10 agosto sul sito ufficiale del festival. Nonostante tutto, l’asino continua a volare.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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