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Ennesimo Film Festival 2018, il luna park italiano del cortometraggio

Welcome to Tile Valley: siamo stati all'Ennesimo Film Festival di Fiorano Modenese e no, questo non è l'ennesimo report da un festival

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Welcome to Tile Valley: l’Ennesimo Film Festival 2018 è un illuminante esempio di project management culturale. Dal 4 al 6 maggio, il Teatro Astoria di Fiorano Modenese – piccolo centro tra Modena e Reggio Emilia, famoso per le ceramiche, il castello di Spezzano e la riserva naturale delle salse di Nirano – è diventato il centro di un festival internazionale del cortometraggio che no, non è l’ennesimo festival internazionale del cortometraggio. Fiorano si trasforma e per tre giorni la provincia si fa metropoli, schermo, piazza, parco giochi. Merito di un’amministrazione illuminata e soprattutto di Mirco Marmiroli e Federico Ferrari, i direttori artistici di questo piccolo grande evento costruito con tanti infaticabili e professionali collaboratori.

Ennesimo Film Festival 2018

Ennesimo Film Festival ha una precisa identità: parla al pubblico senza fronzoli. In tre giornate ha offerto tanti corti (20 in selezione ufficiale – su 3.006 arrivati – con 11 premiere italiane, 9 in selezione giovani, 8 nella sezione Visioni sarde); una borsa di studio di 2.500 euro che darà a due giovanissimi l’opportunità di girare un corto a Fiorano; il progetto didattico Non è l’Ennesima Giornata di Scuola (500 alunni di 20 classi dei quattro comuni del comprensorio chiamati a scrivere recensioni dei loro cortometraggi preferiti); la sonorizzazione dal vivo (in bilico tra jazz rock e hard prog) di The Great Train Robbery di Edwin S. Porter; il meeting con gli organizzatori dei festival della regione, da Concorto a Sedicicorto; scatenati combattimenti di spade laser e dj set; un seminario di formazione con l’Ordine dei Giornalisti e la Fondazione Marco Biagi per raccontare e documentare il mondo del lavoro oggi. Tanto, mai troppo. Perché l’atmosfera e la voglia di cinema che si respirano a Fiorano nei giorni del festival testimoniano di un’impresa riuscita, come ha dimostrato il tutto esaurito registrato all’Astoria.

Ennesimo Film Festival 2018

Ennesimo Film Festival 2018: la selezione

Mirco Marmiroli e Federico Ferrari (con il fondamentale supporto di Luca Busani, l’ennesimo uomo in più del festival) hanno colto nei venti corti in concorso tutta la complessità del presente. Senza insopportabili ipocrisie, facili scappatoie o scelte punitive nei confronti del pubblico, attenti ad ogni forma di cinema possibile. Un programma di alta qualità nel quale spiccano alcune scelte: le complesse relazioni familiari e la ricerca dell’identità in un mondo ormai a pezzi sono infatti tra i motivi dominanti della selezione.

Le ambiguità del desiderio e dei sentimenti, la fiducia percepita e mancata, la crudeltà dell’infanzia e la sessualizzazione da social delle giovanissime sono al centro di Cubs della regista islandese Nanna Kristín Magnúsdóttir. Tra false apparenze e sensi di colpa si muove anche Retouch dell’iraniano Kaveh Mazaheri, la storia di un incidente domestico (apparentemente buffo) che sconvolge la routine di una giovane donna, vittima di un matrimonio infelice (e violento?) e protagonista di un involontario e feroce murder mystery da delitto perfetto. Colpiscono duro gli statunitensi Rosie, Oh di Andy Koeger (un sorprendente piano sequenza di 9 minuti alla ricerca di un cane in un sordido sobborgo del Sud) ed Across My Land di Fiona Godivier (crudele ritratto di American family in Arizona, lungo il muro che separa States e Messico: produce Joaquin Phoenix), già disponibili online.

I neozelandesi After Life di Prisca Bouchet e Nick Mayow (ironico documentario osservazionale su un’agenzia funebre di South Auckland) e Cold Fish di David Hay (che sulla morte e la vita gioca la carta del racconto dark e simbolico, con uno strepitoso Jeffrey Thomas) fanno il paio con il duro e realistico prison movie LGBT inglese Wren Boys di Harry Lighton, girato in 16mm. La commedia della crisi Kapitalistis del belga Pablo Muñoz Gomez (con un grande Georges Siatidis) e quella degli equivoci (gay) Välkommen Ut dello svedese Joakim S. Hammond assicurano risate e intelligente leggerezza.

Nella Selezione Giovani colpiscono la spassosa cattiveria dell’animazione irlandese Second to None (stop-motion puppet movie firmato Vincent Gallagher), la soffocante distopia sci-fi Emily Must Wait del tedesco Christian Wittmoser, il feel-good movie pesistico Iron Hands del cinese Johnson Cheng, la folle love story aliena Karl del francese Thomas Scohy e il tenero e ingenuo inno LGBT Mrs McCutcheon dell’australiano John Sheedy. Ma il vero colpo di fulmine è per la geniale idiozia di Stargoats del brasiliano Paulinho Caruso.

Visioni sarde, iniziativa realizzata con Visioni italiane ed il Circolo Nuraghe, è un interessante spaccato regionalistico. L’ultimo miracolo di Enrico Pau (la favola poetica e suggestiva di un Gesù Cristo ormai anziano, rimasto a Cagliari con Pietro dopo la resurrezione e incapace a fare miracoli, ispirato a una fiaba di Italo Calvino e già evento speciale di chiusura alla 32° Settimana della Critica di Venezia 74), Futuro prossimo di Salvatore Mereu (il custode di uno stabilimento balneare del litorale e una mamma e una figlia appena fuori da un centro di accoglienza, già Fuori Concorso a Orizzonti di Venezia 74) e il curioso e surreale Disco Volante di Matteo Incollu sono le tracce più preziose della vivacità di un cinema Made in Sardegna in grande fermento.

Ennesimo Film Festival 2018: i vincitori

La giuria, composta da Francesco Clerici (documentarista e autore dell’acclamato Il gesto delle mani), Attilio Palmieri (critico e dottore di ricerca in arti visive) e Maria Francesca Piredda (docente di istituzioni di storia del cinema), ha assegnato il premio per il miglior cortometraggio all’islandese Cubs, che ha “il merito di riflettere sull’impatto ossessivo e persuasivo dei social network sulla vita dei più giovani”.

Due le menzioni speciali: a Andy Koeger per la regia di Rosie, Oh e all’attrice iraniana Sonia Sanjari per l’interpretazione in Retouch.

L’Ennesimo Premio Popolare, assegnato dal pubblico presente in sala, è andato alla commedia Kapitalistis di Pablo Muñoz Gomez. Il Premio Artemisia, promosso dall’omonimo Circolo Culturale laboratorio di idee, progetti e attività al femminile, è stato invece assegnato a From Hasaka with Love dell’iraniano Mohammad Farahani. L’animazione Second to None dell’irlandese Vincent Gallagher ha infine ricevuto l’Ennesima Menzione Giovani, assegnata dagli studenti del progetto Non è l’Ennesima Giornata di Scuola.

L’Ennesimo Film Festival è fra i 62 progetti che saranno sostenuti nel triennio 2018-2020 dal Funder35, il bando della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri rivolto alle imprese culturali giovanili. Nell’industria (potenziale) del cortometraggio italiano, il futuro, per questi ragazzi ostinati, non può che essere roseo.

Ennesimo Film Festival 2018

Foto: Laboratorio Immagine

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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