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fmk2015

FMK International Short Film Festival 2015

Organizzato da Cinemazero, FMK è giunto alla 12° edizione: quattro giorni di cortometraggi, creatività e ricerca al Chiostro di San Francesco di Pordenone

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Shorts do it better è il motto che accompagna la 12° edizione di FMK International Short Film Festival, quattro giorni di cortometraggi, creatività e ricerca firmati Cinemazero. Il Chiostro di San Francesco di Pordenone è luogo perfetto per ospitare i tanti appassionati a caccia di nuove storie, forme ed immagini. Pubblico attento, divertito e ormai fidelizzato che affolla questa corte dei miracoli del cinema breve.

Good Short Films è insider del festival, in giuria con Andrea Chimento (critico di Sole24Ore, Cineforum e Rivista del Cinematografo) e i tre Zero, ovvero Stefano De Marco, Niccolò Falsetti e Alessandro Grespan. Vincitore del concorso Cortometraggi, curato da Raffaella Canci e Francesco Ruzzier, è L’étang del francese Xavier Demoulin, spaccato di provincia che dipinge con tenera ferocia l’età inquieta per eccellenza, l’adolescenza. Sam Peckinpah e Bruno Dumont insegnano. A far discutere è tuttavia El X0w dello spagnolo Marc Ortiz, che per promuovere lo chef David (Dabiz) Muñoz si inventa una grottesca presa per il culo delle tendenze fashion-enogastronomiche. Impeccabile Listen di Rungano Nyoni e Hamy Ramezan, avvolgente (ma a forte rischio programmaticità) il piano sequenza di We Will Stay in Touch About It di Jan Zabeil. Stracult l’edipico Blue Sorrow di David Bertran, enorme guilty pleasure L’audition di Sidney Goyvaertz.

I Corti-cortissimi, curati da Tommaso Lessio, segnano il trionfo di IT Girl dello spagnolo Oriol Puig Playà, vita di una ego-blogger per necessità e morte di suo marito. Tre minuti tre di coolerica acidità. Dominano la categoria altri due spagnoli: l’esperienza visiva El contacto di Francisco Montoro e il delicato intreccio di realtà e finzione messo in scena da Rogelio Sastre in La prueba.

Migliore Animazione è lo strepitoso Edifício Tatuapé Mahal di Carolina Markowicz e Fernanda Salloum, folgorante e divertentissima odissea di un modellino in scala per plastici immobiliari. Ma la selezione, curata da Sara Pavan, offre anche due titoli tedeschi che catalizzano l’attenzione: il sorprendente documentario animato AlieNation di Laura Lehmus e Bear di Pascal Flörks, un orso per nonno e il peso della sua eredità.

Brividi e sana exploitation con gli otto corti Horror, curati da Silvia Moras. La giuria, composta da Giancarlo Soldi, José Dammert e Andrea Moschioni, proclama vincitore Tuck Me In dello spagnolo Ignacio F. Rodó: il perturbante raccontato in 60 secondi. Probabilmente in Corti e Cortissimi avrebbe vinto. Notevoli anche A consommer avant fin del francese Nicolas Fogliarini (la lenta decomposizione di un grande Patrick Poivey) e Triptyque della belga Camille Mikolajczak, elegante e visionario esercizio di stile David Lynch meets Zbigniew Rybczyński. Vincitore (a)morale è The Stomach del britannico Ben Steiner, fosse soltanto per quel tubo di cartone infilato in bocca dal medium protagonista per mettere in contatto i defunti con il suo stomaco. Fosse stato ancor più grottesco body-horror e meno crime thriller, avremmo gridato al capolavoro.

Infine, il Premio Speciale Ambiente – assegnato da Paolo Fedrigo, Luca Vivan e Flavia Rossetti – è andato all’animazione in stop-motion Maisha degli spagnoli Jordi Piulachs e Lula Gómez, mentre la giuria di CinemazeroYoungClub (ragazzi tra i 15 e i 25 anni) ha premiato l’animazione Mend and Make Do dell’inglese Bexie Bush. Premi del Pubblico a Due piedi sinistri di Isabella Salvetti (Corti), Golden di Kai Stänicke (Cortissimi), Mend and Make Do (Animazioni) e The Stomach (Horror). A completare il tutto, le serigrafie di Eleonora Spizzamiglio, il make up da brivido di Martina Zanette, il nichilismo pop delle illustrazioni di Alberto Panegos, i DJ set cinematici di E.sist e del Collettivo Ghost.City.

FMK è scoperta, divertimento e rivelazioni. Ci vediamo l’anno prossimo.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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