Loading. Please Wait...
Scroll down
13403274_489855861209272_5814204070729955066_o

FOCUS ON: Jim Cummings

Intervista al regista di Thunder Road, Gran Premio della Giuria all'edizione 2016 del Sundance Film Festival

Articles

Jim Cummings

Sceneggiatore di Thunder Road. Regista di Thunder Road. Attore protagonista di Thunder Road. Con Thunder Road ha vinto il Grand Jury Prize per il miglior cortometraggio al Sundance 2016.

Jim Cummings è anche il doppiatore americano di Winnie Pooh, ma non sono la stessa persona. Ecco cosa ci ha raccontato. Non il doppiatore.

Qual è stato il tuo primo lavoro pagato?
Da bambino a New Orleans ho venduto zucche insieme a mio fratello e a mia sorella.

Ti sei mai chiesto perché volevi fare il regista? Se sì, che cosa ti sei risposto?
Mi sta venendo una crisi esistenziale con queste domande! Sono molto più profonde di quanto mi aspettassi. Credo, onestamente, di aver scelto il cinema come l’ha scelto gran parte delle persone, perché mi ha fatto pensare e ridere e piangere e perché è come una specie di gioco di prestigio.

In generale, che tipo di esseri umani preferisci?
Persone rispettose, attente, oneste.

Che cosa ha detto tua mamma quando le hai comunicato che volevi fare il regista?
Probabilmente: “Come posso aiutarti?”.

Chi è un grande regista?
Alfonso Cuarón.

C’è qualche cortometraggio che ha cambiato la tua opinione sui cortometraggi?
Yearbook di Bernardo Britto, non esiste nulla di simile, è una Bibbia per me. E c’è un cortometraggio all’interno del film Nine Lives che si chiama Diana che ha cambiato il modo in cui ho fatto film.

Pensi ci siano delle similitudini tra le storie che ti piace raccontare?
Può essere. Comico, mi piace molto quando qualcuno rivela accidentalmente i propri demoni attraverso il dialogo. Drammaticamente, apprezzo “battute”, qualcosa che tutti costruiscono fino a qualcosa di semplice che la dice lunga su una persona. Aiutare le persone è sempre la cosa che mi fa piangere.

Ti piaciono le cose dark? Ti piacevano le cose dark quando eri bambino?
Assolutamente, ero un bambino molto depresso. Non sapevo niente della mia carenza di vitamina B, o di neuroscienze, così mi sentivo responsabile per la mia tristezza.
Ho passato anni ad essere depresso, e ciò mi ha permesso di condividere il buio e pensare alla morte più di ogni altro, mi ha dato una mano anche nel preparare le persone per quando nella loro vita arriva il momento della morte. Per quanto riguarda le dark comedies, sono un grande fan di Ricky Gervais e Chris Lilley, loro due posseggono uno humor nero che gli altri non hanno.

Cosa ti viene in mente se dico assurdo?
Ionesco.

E tragico?
Huma Abedin.

E ironico?
Hipsters.

Qual è la cosa più bella del tuo cortometraggio Thunder Road?
La fotografia di Drew Daniels.

Cosa ti rende malinconico nella vita quotidiana?
La giovinezza che sta scivolando via.

Ti piace lavorare con gli amici? Preferisci lavorare con gli amici quando è possibile?
Lavoro con gli amici ed è grandioso. Lo preferisco. Non solo per la velocità del nostro linguaggio, ma anche perché questa industria produce teste di cazzo in modo competitivo. Per me è importante non averne nessuna sul set, tranne me… ;-)

Cosa hai fatto quando ti hanno detto di essere stato selezionato per il Sundance? E quando ti hanno detto di aver vinto?
Ero fuori di testa. Non avrei mai immaginato di essere selezionato. Quando ho ricevuto la chiamata, mi sono quasi rotto il collo su un pavimento scivoloso. Poi, per fortuna, i momenti in cui abbiamo scoperto di aver vinto sono tutti su film, qui: https://vimeo.com/173868076

Dove lavori e perché?
A Los Angeles. Perché ho lavorato più a Los Angeles in 2 mesi, che in un anno a San Francisco.

Prossimo progetto?
Sto lavorando a progetti un pò più grossi in questo momento. Il prossimo anno uscirà uno show per Fullscreen, diversi episodi single-take per raccontare il minuto più importante della vita di 6 personaggi.

Ah, ecco l’altro Jim Cummings:

Carolina Cavalli

WHOLA

WHOLA

WHOLA è un gruppo di ragazze nate negli anni ’90. Abbiamo storie un po’ diverse, ma a tutte noi piacciono le storie, soprattutto quelle raccontate bene. 

comments powered by Disqus

On Replay

scroll up