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I 10 corti animati candidati all’Oscar 2017

L'Academy ha annunciato i 10 semifinalisti per la corsa alla statuetta: scopriamoli insieme

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L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato i 10 corti d’animazione semifinalisti per la corsa all’Oscar 2017. Questa short-list è la prima scrematura dalle 69 submissions iniziali pervenute. I migliori 5 che si contenderanno l’ambita statuetta saranno annunciati martedì 24 gennaio 2017. Gli screening per la scelta definitiva si terranno a dicembre tra Los Angeles, Londra, New York e San Francisco. Scopriamo quali sono i magnifici dieci.

Blind Vaysha
Il regista bulgaro Theodore Ushev ha studiato animazione presso l’Accademia di Musica, Danza e Belle Arti di Plovdiv e graphic design presso l’Accademia Nazionale d’Arte di Sofia. Dopo una carriera da poster artist, nel 1999 si è trasferito a Montreal dove ha iniziato a realizzare splendide animazioni. Vincitore del Premio della Giuria e del Premio della Giuria Junior ad Annecy, Blind Vaysha racconta la storia di una ragazza davvero speciale. Nata con un occhio verde e uno marrone, il suo occhio sinistro può vedere solo il passato, mentre il destro solo il futuro. Il passato è familiare e sicuro, il futuro è sinistro e minaccioso. Il presente è un punto cieco. Due piani temporali apparentemente inconciliabili.

Borrowed Time
Dai talenti di scuola Pixar Andrew Coats e Lou Hamou-Lhadj, un western oscuro su uno sceriffo che ritorna sulla scena di un tragico incidente consumatosi su una scarpata anni prima. Passato, presente e un flusso ininterrotto di ricordi finiscono per innescarsi. La nostra recensione qui.

Happy End
Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, una black comedy sulla morte con grottesco happy ending. Una curiosa serie di incontri improbabili scatena una reazione a catena: protagonisti sono dei cacciatori, il conducente di un trattore, un disco boy e un cadavere. Dirige il ceco Jan Saska, regista di animazioni e fumettista.

Une Tête disparaît (The Head Vanishes)
Psichedelico, visionario, solare e al tempo stesso tragico, il quarto corto animato di Franck Dion – vincitore del Cristal come miglior corto al festival di Annecy – è la storia di Jacqueline, un’anziana che ha perso un po’ la testa, ma per la sua giornata al mare, ha deciso lo stesso di prendere il treno da sola, come una vera ragazza cattiva. Un viaggio nella mente fragile e vacillante di una donna costretta a convivere con la demenza senile. Per sua fortuna, la figlia non è la mostruosa figura che lei pensa che sia e veglia sul suo destino.

Inner Workings
Da Leo Matsuda, story artist di stanza a Los Angeles che ha lavorato nei team di The Simpsons Movie, Ralph Spaccatutto, Big Hero 6 e Zootropolis, un trip stile Inside Out nella psiche di Paul, un ragazzo qualunque che mentre si reca al suo tanto odiato lavoro di impiegato, continua a incappare in situazioni che potrebbero potenzialmente farlo felice. Comincia allora una vera e propria lotta tra il suo cervello e il suo cuore, in cui il primo inevitabilmente finisce per vincere. Un mix di CGI e animazione tradizionale prodotto da Walt Disney Animation Studios, che accompagnerà Oceania quando uscirà nei cinema (il 22 dicembre in Italia).

Once Upon a Line
Un uomo conduce una vita noiosa fino a quando non si innamora. Le cose ben presto precipitano e finiscono fuori controllo, ma alla fine scoprirà che ci sono altri modi di vivere e il mondo è pieno di colore e speranza. Diretto dalla 2D animator e motion graphic designer Alicja Jasina, premiata con la medaglia d’oro ai 43° Student Academy Awards.

Pear Cider and Cigarettes
Robert Valley – noto ai più per il suo lavoro con i Gorillaz e per Tron – La serie – trasforma il suo graphic novel in un corto interamente disegnato a mano. La storia vera e folle del suo amico Techno Stypes, uno scavezzacollo dalla vita difficile la cui spirale auto-distruttiva lo lascia esanime in un ospedale cinese con un disperato bisogno di un trapianto di fegato. L’autobiografia si sposta verso livelli inediti, crudi e realistici. La colonna sonora include brani originali di Robert Trujillo (Metallica) e Dave Nunez (Anitek).

Pearl
Ambientato all’interno di una casa decisamente particolare, una piccola utilitaria, il corto diretto da Patrick Osborne (Feast per la Disney) è il primo lavoro interattivo in Realtà Virtuale realizzato per i video di 360 Google Spotlight Stories. L’animazione segue le vicissitudini di una ragazza e suo padre, che attraversano il Paese inseguendo i loro sogni. Una storia sui doni che tramandiamo e il potere che hanno di portare l’amore. E sul trovare la grazia anche nei posti più improbabili. La colonna sonora è firmata da Alexis Harte e JJ Weisler.

Piper
Diretto da Alan Barillaro (supervising animator per WALL•E e Ribelle – The Brave), il nuovo corto della Pixar apre Alla ricerca di Dory. Piper, neonato piovanello, si trova ad affrontare le prime sfide della vita. Assistito dalla mamma supererà le sue paure e i suoi limiti e con la forza della volontà, il coraggio e l’esperienza, riuscirà nella personale impresa di vivere il quotidiano. Un augurio e un sostegno per tutte gli ostacoli che sembrano insormontabili, ma che diventano minori se non si perde di vista la meta da raggiungere.

Sous tes doigts (Under Your Fingers)
Il giorno della cremazione della nonna, una ragazza asiatica meticcia si immerge nel ricordo della donna. Tra le memorie, la danza, la rabbia e i riti tradizionali, la giovane accetta la sua eredità. Dalla romantica giovinezza in Indocina alla tragica partenza per la Francia, le ferite della storia provate da una donna orientale in occidente. Dirige Marie-Christine Courtès, giornalista francese corrispondente in Cambogia e per la televisione vietnamita, al suo primo film d’animazione dopo numerosi documentari.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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