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Oscar 2018: i 10 cortometraggi documentari finalisti

Come i "fratelli" della categoria lungometraggi, i dieci film della shortlist costruiscono un elaborato percorso di racconto del reale

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L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato i 10 cortometraggi documentari finalisti per la corsa all’Oscar 2018. L’Academy ha selezionato questi film tra i 77 eleggibili: il 23 gennaio la shortlist si assottiglierà ai cinque definitivi, dai quali uscirà fuori il corto vincitore, proclamato durante la 90° Notte degli Oscar il 4 marzo al Dolby Theater.

Nel 2017, nella lotta tra i 10 short doc candidati all’Oscar l’ha spuntata The White Helmets, produzione Netflix che segue il lavoro dei caschi bianchi, un piccolo gruppo di volontari che sfida la morte schivando le pallottole e il fuoco dei cecchini per salvare le vittime del conflitto siriano dalle bombe che colpiscono senza sosta le città. Ecco la shortlist di titoli che si contenderanno la statuetta nel 2018: dieci lavori diversi tra loro, accomunati dalla voglia di affondare il bisturi tra i nervi scoperti della nostra società, affrontando argomenti come le diseguaglianze di classe, la crisi della famiglia e le discriminazioni razziali.

Alone di Garrett Bradley
Vincitore del Premio della Giuria nella categoria non-fiction al Sundance Film Festival 2017, il documentario diretto da Garrett Bradley racconta la storia di Alone Watts, donna diventata madre single quando il suo partner è finito in carcere. Girato in bianco e nero, il film – come raccontato dalla regista a TheWrap – offre “un modo critico di parlare d’amore e dell’importanza universale d’amore per tutte le persone”.

Edith+Eddie di Laura Checkoway
Prodotto da Cher, il doc che ha vinto come miglior corto al Palm Springs International Shortfest 2017 e ha stregato il pubblico al Camden Film Festival e all’Hamptons International Film Festival. La love story di Edith Hill e Eddie Harrison ha commosso gli Usa e conquistato le prime pagine dei giornali. Edith e Eddie, 96 e 95 anni, sono la coppia interrazziale più vecchia d’America. Insieme da più di dieci anni, i due hanno visto la loro relazione messa a dura prova quando le figlie di Hill non hanno accettato il matrimonio con Harrison, ricorrendo ad una causa civile in tribunale.

Heaven Is a Traffic Jam on the 405 di Frank Stiefel
Un documentario che segue l’artista Mindy Alper, una donna che ha passato la sua vita a creare opere incredibili nonostante fosse affetta da depressione e attacchi d’ansia. Alper, 54 anni, è stata sottoposta a elettroshock, ha vissuto dieci anni senza parlare ed è stata spesso ricoverata in istituti psichiatrici. Attraverso le sue opere e una serie di interviste, il regista Frank Stiefel spiega come Mindy sia riuscita ad uscire da un’esistenza di oscurità e isolamento e ad abbracciare un presente d’amore, fiducia e ottimismo. Il film ha vinto il Premio della Giuria e quello del Pubblico come miglior cortometraggio al Full Frame Documentary Film Festival 2017.

Heroin(e) di Elaine McMillion, Patrick Coker, Isaiah Mackson
In bilico tra docu e fiction, suspense e crime, una produzione Netflix che mostra un aspetto inedito della lotta alla droga: quello della speranza. Il contesto è Huntington, West Virginia. Un tempo vivace e frenetica cittadina industriale, ora centro della devastante epidemia di oppiacei che colpisce l’America. Un paese con una media di overdose dieci volte superiore a quella nazionale. Il flusso di eroina che ha sconvolto gli Appalachi ha generato dipendenza, illegalità e povertà. Tre donne cercano di sconfiggere questa situazione: Jan Rader è la comandante dei vigili del fuoco che passa la maggior parte del suo tempo a rianimare chi finisce in overdose; la giudice Patricia Keller prova a coniugare empatia e riabilitazione per i suoi imputati; la missionaria Necia Freeman offre pasti caldi alle donne che si prostituiscono per acquistare una dose. Diretto da Elaine McMillion Sheldon (Peabody Award per Hollow), il film è stato presentato in anteprima al Telluride Film Festival 2017.

Kayayo – The Living Shopping Baskets di Mari Bakke Riise
Nella lingua ga, le Kayayo sono ragazze e donne giovanissime che vivono trasportando pesi sulle loro teste, da un mercato all’altro o verso le costose auto e abitazioni di gente benestante. Ad Accra, la capitale del Ghana, ce ne sono almeno dieci mila che dall’età di 6 anni spostano merci pesanti per pochi cedi al giorno. Questa è la storia di Bamunu, una bambina di 8 anni da due lontana dai genitori, costretta a lavorare per aiutare la sua famiglia. La regista norvegese Mari Bakke Riise l’ha seguita nelle intricate vie della capitale fino all’agognato ritorno a casa. Il film è stato presentato al Dokfest di Monaco e all’INPUT Film Festival 2017 in Olanda.

Knife Skills di Thomas Lennon
Il regista Thomas Lennon ha seguito il progetto di lancio del ristorante Edwins di Cleveland. Un posto diverso da tutti gli altri. Il motivo? Lo staff è composto principalmente di uomini e donne appena usciti di prigione, che non hanno mai cucinato o servito ai tavoli in vita loro, e hanno avuto soltanto due mesi di tempo per imparare a farlo. Un entusiasta Anthony Bourdain ha definito il film “avvincente, divertente, commovente e soprattutto, profondamente umano”. Premio del Pubblico come miglior cortometraggio documentario al Traverse City Film Festival 2017.

116 Cameras di Davina Pardo
Davina Pardo, filmmaker di Brooklyn vincitrice di un Emmy con Very Semi-Serious (doc di Leah Wolchok da lei prodotto per HBO), raccoglie la testimonianza di Eva Schloss, una sopravvissuta ad Auschwitz. Pensando al suo ruolo e ripercorrendo i suoi ricordi, la donna riflette sul proprio senso di responsabilità e su come la sua figura sia cambiata nel corso del tempo. Presentato in anteprima al Full Frame Documentary Film Festival 2017, 116 Cameras è parte di un progetto della USC Shoah Foundation che ambisce a trasformare le testimonianze dei sopravvissuti in proiezioni digitali in 3D che interagiranno con le future generazioni per tenere viva la memoria.

Ram Dass, Going Home di Derek Peck
Derek Peck, regista di Brooklyn, ha diretto numerosi ritratti di personalità influenti del 20° secolo, da Marina Abramovic a Peter Beard. Stavolta ha incontrato Ram Dass, psicologo statunitense che dagli anni Settanta porta avanti una ricerca spirituale con pratiche di meditazione e yoga. Dass oggi ha 86 anni e si avvicina alla fine della sua vita. Peck gli ha fatto visita nella sua casa di Maui, dove l’autore lo ha coinvolto in un’appassionante discussione sul suo cammino, dall’uso delle droghe con i colleghi Timothy Leary e Ralph Metzner, lo scrittore Aldous Huxley ed il poeta Allen Ginsberg ai viaggi in India, fino all’“atto di grazia” del 1997, un infarto che lo ha costretto a continuare a migliorarsi. Il risultato è una riflessione poetica sulla vita, la morte e il viaggio dell’anima verso “casa”. Selezionato nel 2017 al Mill Valley Film Festival e al Telluride Mountain Film Festival.

Ten Meter Tower di Maximilien van Aertryck e Axel Danielson
Un curioso e divertente esperimento sulle reazioni dell’uomo nei momenti di vulnerabilità. Un trampolino di 10 metri di altezza. Le persone che non ci sono mai salite prime devono scegliere se saltare o scendere giù. La situazione in sé evidenzia un dilemma: soppesare la paura istintiva di fare il passo oltre di contro all’umiliazione di abbandonare il posto. Senza raccontare una storia, 43 persone sono colte al momento della sfida tra dubbio e coraggio. Dopo la premiere al Göteborg Film Festival 2016, il corto è passato in tantissimi festival, incluso il Sundance 2017.

Traffic Stop di Kate Davis
La storia di Breaion King, 26enne insegnante afro-americana di Austin, Texas vittima di un incredibile abuso. Fermata dalla polizia per una banale infrazione stradale, la sua contravvenzione per eccesso di velocità si è trasformata in un drammatico e brutale arresto. Ripresa dalle telecamere della polizia, Breaion è stata ammanettata e sbattuta a terra per due volte in maniera violenta da due agenti bianchi. Sulla strada verso il distretto, la donna ha ingaggiato in auto un’illuminante e accesa discussione con i due poliziotti sul razzismo e le forze dell’ordine in America. Il doc è stato presentato in anteprima al DOC NYC 2017.

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Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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