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Past Forward, il cortometraggio di David O. Russell per Prada

Vertigine hitchcockiana e sogno surrealista, il regista dirige un poema futurista in bianco e nero

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Past Forward è il cortometraggio multi-piattaforma nato dalla collaborazione tra Miuccia Prada e David O. Russell. Un poema surreale e futurista girato in bianco e nero, in cui diversi attori (le tre coppie Allison Williams e John Krasinski, Freida Pinto e Jack Huston, Kuoth Wiel e Sinqua Walls) ripetono scene in combinazioni mutevoli e sfuggenti. Set, personaggi, costumi, generi e finali cambiano continuamente, elementi di un complesso puzzle visivo che rigetta ogni forma di narrazione, abbandona i topoi del fashion film e si trasforma in pura vertigine hitchcockiana. Frammenti di storie sui corpi, nei quali è lo spettatore l’elemento centrale chiamato a decodificare cosa sia ricordo e cosa sogno, a distinguere il sovrapporsi e le differenze tra loro.

“Questa esperienza cinematografica è nata da una conversazione avuta con Miuccia Prada durante una cena diversi mesi fa”, ha spiegato il regista. “Mi ha raccontato di un artista che avrebbe dovuto vedere a New York, un uomo che crede in un futuro in cui prenderemo una pillola che ci permetterà di fruire di tutti i media esattamente allo stesso tempo, in un solo momento. Le ho detto che sembrava un sogno o una crisi epilettica”. Una serie di riflessioni sulla natura del tempo, sugli strati di memoria che formano la vita e il cinema stesso. “La magia e la stranezza del cinema sono anche la magia e la stranezza della vita”, continua Russell.

“Giorno dopo giorno la vita può essere ordinaria: andare al lavoro, tornare a casa… Ma allo stesso tempo la quotidianità può diventare strana, imprevista, sorprendente, inaspettata. I nemici diventano alleati, il luogo e l’affidabilità dell’amore muta forma, come in un thriller o in un film d’avventura. Eppure è il nostro quotidiano. Emozioni, storie, ricordi, il passato che vive nel futuro, il futuro che vive nel passato. Personalità diverse, compresa quella che identifichiamo con il cinema, vivono nella nostra immaginazione e nei nostri sogni, a volte nello stesso istante, altre a turno”.

Mistero, suspense, paura, pericolo, bellezza, amore, identità: un sogno dadaista che frulla sequenze di ballo e di lotta, volti senza bocca, inseguimenti e dolci approdi in spiaggia. “Past Forward esiste in versioni molteplici e intercambiabili come esperimento visivo e narrativo. È la storia di chi? È la storia che una donna ha visto in televisione nel suo appartamento o è solo un ricordo, o è una sua fantasia, o è un sogno, o è possibile che sia tutte queste cose insieme?”.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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