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Choros

Attraverso i movimenti di una sola ballerina nascono coreografie inaspettate ed interi corpi di ballo.

10 – 15 | 2011 | Dance | Experimental | USA | Video Art

A volte le innovazioni più radicali partono sempre da uno sguardo al passato. E’ questo il caso di Michael Lagan e Terah Maher, che riprendendo il discorso sulla decostruzione visibile del movimento iniziata con la cronofotografia di Marey ed il conseguente lavoro di Muybridge hanno creato uno dei corti più innovativi degli ultimi tempi. Choros è un inno alla danza, ai gesti del corpo, un sognante studio sulla nostra percezione del movimento, nonché un aperto tributo a Pas de Deux,  il pionieristico corto di Norman McLaren. Se McLaren nel 1968 aveva utilizzato esposizioni multiple su pellicola, Lagan e Maher hanno usato un misto di tecniche digitali per moltiplicare all’infinito i movimenti della ballerina, che disegnano forme e figure nell’aria. La musica del compositore minimalista d’avanguardia Steve Reich sposa le immagini in maniera perfetta, suoni e movimenti diventano un tutt’uno, mentre la ballerina (la stessa Terah Maher) si moltiplica nello spazio, creando un illusorio corpo di ballo che esegue coreografie complesse. Questo coro di donne attraversa tre stadi dell’esistenza umana, la scoperta, l’euforia e la rinascita, in un surreale viaggio sospeso il reale e l’allucinatorio.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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