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He Took His Skin Off For Me

10 – 15 | 2014 | Drama | Love | Special FX | UK

Basato sul racconto breve di Maria Hummer dallo stesso nome (che può essere ‘ascoltato’ qui, recitato dalla stessa autrice), He Took His Skin Off For Me è un’iperbolica storia d’amore che racconta un’estremo sacrificio fatto da un uomo per la donna che ama.

‘Mi ha chiesto se era quello che volevo, io ho detto di sì, e allora lui si è tolto la pelle, per me’. Inizia così questo inquietante e brillante ritratto di una relazione amorosa, e dei compromessi che spesso si è costretti a fare per rendere felici chi si ama. Surreale e realistico allo stesso tempo, è grazie ad una impeccabile struttura narrativa che questa idea estrema riesce ad avere una sua credibilità. L’iniziale shock provato nel vedere questa figura ai limiti dell’horror passa in secondo piano man mano che le difficili dinamiche relazionali passano davanti ai nostri occhi: è tutto molto familiare ed umano.

E’ forse l’assenza di dialogo  che, anche se riconducibile ad un problema pratico (far parlare l’attore avrebbe forse creato un effetto comico nei movimenti delle protesi facciali), fa funzionare il tutto: da un lato evoca l’idea di un narratore onnisciente (come nel racconto breve) dall’altro crea un rapporto diretto tra il personaggio e lo spettatore, rendendo ancora più forte l’identificazione con la storia. Un sottile ironia, quasi ammiccante (lei che cucina la carne, i problemi pratici di tutti i giorni come le macchie di sangue ovunque, le bollette del gas sempre più alte a causa della necessità di accendere sempre riscaldamenti), rende la storia ancora più credibile, umana.

Il corto è tanto interessante da un punto di vista narrativo quanto lo è a livello tecnico. L’incredibile realismo anatomico del personaggio ‘senza pelle’ è stato ottenuto tramite un lungo processo manuale, grazie alla crew di 12 esperti di effetti visivi messa su dal regista grazie all’aiuto di Colin Arthur, il supervisore agli effetti speciali della Storia Infinita. Questa collaborazione è avvenuta a seguito della partecipazione di Ben Aston ad un workshop tenuto da Arthur, a seguito del quale l’esperto ha accettato di aiutarlo – a condizione che i suoi studenti avrebbero preso parte alla lavorazione del corto. E’ così che  Jen Cardno è diventata il supervisore degli effetti, ed il team di truccatori e scultori ha preso vita. Ogni singola cosa che si vede sullo schermo è stata realizzata ‘a mano’, non c’è stata alcuna post produzione. Il costume è composto di centinaia di piccoli pezzi, per ottenere un effetto più realistico possibile, e ci sono volute 8 ore al giorno per ‘truccare’ l’attore Sebastian Armesto. Degli interessanti dietro le quinte della realizzazione del film, finanziato anche attraverso una fortunata campagna Kickstarter, possono essere visti qui e qui.

He Took His Skin Off For Me è stato il lavoro di laurea di Ben Aston alla London Film School. Il suo corto Russian Roulette (realizzato con 50 sterline) sarà presentato a Sundance nei prossimi giorni.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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