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92 Dreamin

Brooklyn, 1992. Uno skater solitario viene trascinato in un mondo virtuale da sogno, dove tutto è possibile.

0 – 5 | 2014 | Adventure | Mixed Media | Skateboarding | USA

Se la dilagante nostalgia per gli anni 90 spesso risulta forzata e profondamente naive, ci sono fortunatamente casi in cui, usata creativamente, questa ossessione può dare risultati brillanti.

E’ questo il caso di 92 Dreamin. Incorporando live action, effetti speciali, animazioni digitali e 3D, i due giovanissimi registi Mikhael Villegas e Escarla Abreu sono riusciti a creare un prodotto nuovo ed entusiasmante (è il loro saggio di fine corso alla School of Visual Arts in New York). E’ notevole la maniera in cui nonostante l’alta qualità video, l’effetto 90s sia immediato e realizzato perfettamente. Il glitch da videocassetta che accompagna le immagini è stato realizzato sovrapponendo effetti presi da un vecchio videoregistratore al filmato HD, evitando così’ il triste ‘effetto instagram‘ che molti video “retrò” sembrano avere.

La storia è semplice. Siamo a Brooklyn, nel 1992. Uno skater si esercita in una strada deserta, provando a fare un grind su un televisore abbandonato. Tentativo dopo tentativo, il trick non riesce – in compenso, però, tramite quell’oggetto inanimato il ragazzo verrà trascinato in un mondo di sogno. In un twist di sceneggiatura che ricorda Tron, ci ritroviamo in una dimensione digitale simile a un videogioco anni 90, in cui il nostro protagonista è libero di skeitare come e dove vuole. Perfetto il pezzo di Com Truise che accompagna il video (a cui si ispira il titolo del corto): le sonorità tardo anni 80 del musicista americano sembrano quasi create apposta per le immagini. Tornato a Brooklyn, porta con se’ alcuni tratti del mondo virtuale in cui è stato catapultato, trasformando la realtà intorno a lui ad ogni suo passaggio.

I video di skate  esistono da quando è nato lo sport stesso. Dalle immagini degli Z-Boys negli anni 70 a Video Days negli 90, fino ad arrivare ai Vine di oggi, questo format è un compagno costante di qualsiasi ragazzo che abbia una tavola. Questo corto è un’ennesima variazione sul tema, originale e nuova. Un approccio diverso, meno concentrato sull’immediatezza dello sport o sulle bravure tecniche del protagonista, ma sempre strettamente legato all’atto fluido dello skateboarding, usato come veicolo narrativo che trascina da un mondo all’altro.

lnoltre, il  giovane protagonista del video è Cooper Winterson, enfant prodige degli skate videos, regista indipendente che ha recentemente realizzato ‘\m/‘, un lungo video che include giovanissimi skater (pro e non), girato in stile Video Days, tanto per rimanere in tema di 90s nostalgia.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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