Loading. Please Wait...
Scroll down

The Life and Death of Tommy Chaos and Stacey Danger

L'avventurosa storia d'amore di una giovane coppia che scappa dai dinosauri a bordo di astronavi e sottomarini.

2013 | 5 - 10 | Adventure | Love | USA | VFX

La Viewfinder List è una classifica stilata annualmente sulla base delle preferenze di esecutivi, produttori e creativi dell’industria cinematografica americana, creata da Jeff Schroeder (Brain Farm), Aaron Schmidt (Langley Park Pictures) and Patrick Chu (FilmNation). La lista include i 10 migliori  cortometraggi, pubblicità e video musicali realizzati nel corso dell’anno, ed alcuni dei corti ‘scelti’ in passato sono stati realizzati dei lungometraggi.

Anche nel 2014 alcuni dei lavori selezionati sono già in fase di sviluppo. Uno è Prospect, di cui avevamo parlato mesi fa. L’altro è il numero uno della lista, The life and death of Tommy Chaos and Stacey Danger.

Il corto è stato diretto da Michael Lukk Litwak, uno studente di cinema della NYU, ed ha riscosso molto successo nel circuito dei festival statunitensi. Essendo uno student film è stato realizzato con un budget minimo (e l’aiuto di una fortunata campagna Kickstarter), ma l’enorme creatività ed inventiva di Litwak hanno saputo compensare laddove i mezzi scarseggiavano.

The Life and Death racconta l’avventurosa e fantasiosa storia di due ragazzi, i Tommy Chaos e Stacey Danger del titolo, che si conoscono durante una terribile guerra in cui l’umanità sta combattendo contro… dei dinosauri alieni. I due però si innamorano, e noncuranti della guerra scappano su un sottomarino, che però poi diventa un’astronave. L’ambientazione surreale – al limite del nonsense – è in realtà solo un tramite per raccontare le varie fasi di ogni storia d’amore: l’innamoramento, la passione e l’eccitamento iniziali, il matrimonio, i primi problemi, l’inevitabile separazione. Dopotutto, il pitch iniziale del film è stato ‘Pensate a un misto tra Blue Valentine e Jurassic Park’.

Lo stile concitato e pieno di ritmo riecheggia quello dei videoclip anni 90, con una strizzata d’occhio ai fumetti e ai film d’avventura. Il tutto è (ri)creato in un misto di effetti visivi in-camera e digitali, set e props costruiti a mano e green screen. L’estetica DIY funziona in questo mondo in cui nulla sembra avere molto senso. A tratti può risultare ingenuo, ma la qualità generale, specialmente considerando che è un’opera prima autoprodotta da uno studente, è alta – tanto da aver convinto molti esperti del settore, che l’hanno eletto miglior corto dell’anno.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

comments powered by Disqus

On Replay

scroll up