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97% – di Ben Brand

La corsa contro il tempo di Bert per trovare il match della vita tra le carrozze della metropolitana.

2015 | 5 - 10 | Comedy | Communication | Live-Action | Netherlands

97% è un corto scritto e diretto dal giovane regista olandese Ben Brand, che indaga sulla nostra dipendenza emotiva dalla tecnologia. Bert, il protagonista, si muove tra i vagoni di una metropolitana alla ricerca del match perfetto che, secondo il suo smartphone, dovrebbe trovarsi a soli 25 metri da lui. Deve sbrigarsi però, perché la sua fermata sta per arrivare. Ci riuscirà o mancherà il suo match per sempre?

97% è un’opera lungimirante perché scritta nel 2011, quando Tinder, Happn, Grindr non erano ancora così diffuse. Al centro della riflessione, le implicazioni delle nuove tecnologie sulla comunicazione interpersonale. Un tema spesso abusato nella narrazione contemporanea, ma che in 97% assume una forma semplice ed immediata e proprio per questo drammaticamente toccante. Al regista olandese non servono dialoghi per lanciare un messaggio apparentemente scontato, ma che ormai ci è estraneo. Il ritmo della narrazione è sostenuto da timidi sorrisi e sguardi mancati tra passeggeri che hanno perso la vera dimensione umana. Resta un buon 3%: la speranza di innamorarsi guardando finalmente chi ci sta di fronte.

Come ha più volte dichiarato il regista, non è stato facile girare il corto all’interno di un luogo pubblico come la metropolitana. Dopo estenuanti trattative con il direttore del dipartimento dei trasporti di Amsterdam, Brand ed il suo team avevano ottenuto il permesso per le riprese, ma una settimana prima erano stati informati che potevano portare con sé solamente sette persone. Così hanno deciso di offrire un daypass ad altre 30 persone di nascosto. Se qualcuno gli avesse chiesto dove stessero andando, loro avrebbero dovuto rispondere: “a casa!”. Tre notti e 5.000 euro di budget per realizzare il corto che è valso la candidatura olandese agli Oscar 2014 e che ha partecipato ad oltre 70 festival in giro per il mondo vincendo diversi premi.

Francesca Bianchini

Francesca Bianchini

Lucana di origini e romana per scelta, dopo la laurea mi sono formata in uno dei principali gruppi Pay TV europei. Attualmente sono consulente per uno studio legale specializzato in media, entertainment e nuove tecnologie.
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