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A girl named Elastika

Un corto in stop-motion semplice ma molto creativo che racconta la storia di una ragazza fatta di elastici e puntine.

0 – 5 | 2013 | Canada | Comedy | Stop Motion | Travel

Si può raccontare una storia divertente ed accattivante usando solo delle puntine e degli elastici? Con questo brillante corto in stop-motion, Guillaume Blanchet ha dimostrato che è possibile.

Elastika è una ragazza giovane, curiosa e piena di vita. Ha sempre sognato di girare il mondo,e un giorno decide di partire per una lunga avventura che la porterà sulle piramidi, tra le luci di Las Vegas, a bordo di una barca nel mezzo di una tempesta e addirittura nello spazio. La sua guida spericolata causa disastri di ogni tipo, la barca su cui naviga viene distrutta da un incendio, ogni sua mossa lascia danni alle sue spalle, ma nulla riesce a spegnere il suo entusiasmo.

Questo breve cortometraggio sembra essere la prova tangibile del fatto che spesso “less is more”. Se ci sono inventiva, creatività – e tanta pazienza – non servono grandi budget per realizzare prodotti interessanti. Come ben spiegato da Michel Gondry in “Be Kind Rewind”, la semplicità di un film può essere un vantaggio, quando qualcosa è trasparente e facile da comprendere, gli spettatori possono identificarsi più facilmente.

Il regista (divenuto una internet sensation un paio di anni dopo aver realizzato un corto in stop-motion in cui documentava la sua vita in bicicletta) ha deciso di non animare oggetti antropomorfi, ma di dare vita a cose di tutti i giorni, una sorta di sfida con se stesso per spronarsi ad essere più creativo. Il risultato è assolutamente originale, divertente e curato nei minimi dettagli – c’è anche un gag-reel finale che documenta un finto “dietro le quinte” del film. Chi lo avrebbe mai detto che ci saremmo potuti appassionare alle avventure di un elastico ed alcune puntine?

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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