Loading. Please Wait...
Scroll down

Funnel (Imbuto)

La sua macchina è in panne, un ragazzo trascorre un'intera giornata al telefono in cerca di un imbuto.

2014 | 5 - 10 | Comedy | Friendship | Live-Action | USA | 2014

Andre Hyland, l’autore di questo corto, è quello che in Italia potremmo chiamare un “adorabile cazzone”, che non è solo la sua naturale “attitude”, ma proprio la sua cifra stilistica. Diciamo pure che non è un cazzone totalmente improvvisato. In realtà Hyland è un live performer, comico, autore e regista autodidatta, i suoi film e i suoi spettacoli sono un appuntamento fisso nelle location “alternative” di Los Angeles, ha partecipato a due pilot televisivi di Comedy Central, uno dei quali ha scritto in collaborazione con Bob Odenkirk (l’avvocato di Walter White in Breaking Bad, ora protagonista in Better Call Saul).

La sua specialità è creare personaggi di fantasia o parodie di “tipi” reali (improbabili skater, nerd, rapper, etc), abbastanza assurdi, che poi cala nel “mondo reale”, facendoli interagire con persone e situazioni. Ovviamente li interpreta tutti  lui. Spesso lo vediamo da lontano, o dall’alto, come fosse osservato da un videocamera di sorveglianza, se non fosse che i “sorveglianti” siamo noi, che guardiamo le sue esilaranti interazioni con gli ignari complici. Monologhi autistici, o finte conversazioni, “messe in mezzo” insensate, che in qualche modo lo ricollegano a quel genere “demenziale-goliardico” che ha trovato in fenomeni come Jackass la sua massima espressione. Lui in particolare è stato bravo a intendere il web come la piattaforma ideale per sperimentare idee e nuovi personaggi comici, che colloca in situazioni improvvisate in bilico tra candid camera, sit-com e street-performance.

Andre Hyland 1Andre Hyland 2Andre Hyland 4

Andre Hyland 6Andre Hyland 5Andre Hyland 7

Con Funnel ha colto nel segno, anche perché è riuscito ad adattare la tipica struttura dei suoi “sketch da strada” in un corto più strutturato. E la cosa ha funzionato benissimo dato che il corto è stato inserito da Rolling Stone tra i 12 film di successo da “non perdere” al Sundance, dove è stato presentato in anteprima. Di che si tratta? La storia è molto semplice, ma è funzionale a questo stile “farsesco”. C’è questo ragazzotto, un tipico studente americano innocuo e un po’ naive, ovviamente interpretato da Andre Hyland stesso, che va in cerca di un imbuto perché la sua macchina è in panne, e deve inserire non si sa bene quale liquido per farla ripartire. Mentre vaga per borghi e sobborghi, attraversando campi e saltando fossati fino a sera, intrattiene una surreale conversazione al telefono con un amico spiegandogli la faccenda, ma perdendosi in continue divagazioni e digressioni. La cosa divertente è come Hyland “normalizza” questa situazione improbabile che comuque ci tiene avvinghiati a questo personaggio –  cui finiremo per voler bene – anche se, di fatto, non succede praticamente nulla: puro voyeurismo demenziale. Salvo nel finale, dove Hyland conclude, “risolve”, e soprattuto, ci fa ridere.

Cosa ha di tanto speciale questo corto? Intanto il fatto che è stato girato in un giorno e con un spesa – dichiarata da Hyland stesso – di 80 dollari, il che vuol dire che se n’è fregato dei valori tecnici, e si è concentrato sulla resa del personaggio, su questa apparente “non-storia”, e sul suo peculiare stile. Questo approccio può essere una carta vincente, se si intende anche farsi notare da possibli produttori. Nel mondo dei corti è molto più probabile che si venga notati, e al limite contattati, per l’idea e la qualità di una storia, piuttosto che per le proprie capacità tecniche o registiche. Poi, ovvio, ci sono altri casi “low budget”, in cui tutto è al top, come in The Brain Hack.

In effetti, Funnel ha già portato fortuna al suo autore: il gruppo comico Lonely Island ha appena terminato la produzione di un pilot televisivo di mezz’ora, ideato e diretto da Hyland stesso, dopo aver visto il suo corto l’anno scorso. Attualmente Hyland sta lavorando su una commedia, un lungometraggio questa volta, che ha scritto e di cui sarà regista e interprete. Insomma un ragazzo da tenere sott’occhio. Potrebbe essere la prossima novità nel genere “comedy”.

Leggi l’intervista ad Andre, qui.

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Founder, creative director, curator @ Good Short Films. Fond of great stories, great thinkers, great booze. My motto is, your motto.

comments powered by Disqus

On Replay

scroll up