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Otherhalf – di Ben West

Un letterale conflitto con se stessi, firmato Framestore

2016 | CGI | Comedy | Experimental | Human Nature | USA

Otherhalf viene descritto dagli autori come una commedia su un uomo che decide di “rompere” con se stesso. Il cortometraggio è stato scritto e diretto da Ben West per la Framestore, casa di produzione che contribuisce allo sviluppo di film che coniugano la particolarità della trama ad effetti visivi d’ottimo livello. La storia in questione prosegue quello che sembra essere il filo conduttore dei cortometraggi del regista americano: uno sguardo preferenziale ai tipi “strani” (i freaks) e alle situazioni molto insolite. Basti pensare a Fugu & Tako, in cui un uomo si trasforma in un pesce dopo aver mangiato del sushi equivoco.

Nel caso specifico di Otherhalf, dalla trama si può ricavare anche un senso più profondo. Chi non avrebbe voglia di prendersi una pausa da se stesso? Non sono forse l’autocommiserazione e il disprezzo della propria persona i veri moti della mente? Insomma, molti artisti romantici ci hanno costruito una carriera (letterati all’ascolto, sto ovviamente scherzando… forse). In questo cortometraggio, un giovane uomo medio si trova letteralmente spaccato a metà: il busto va dallo psicologo per riuscire a trovare di nuovo un accordo con le proprie gambe, ma loro desiderano qualcosa di diverso e decidono di prendersi un periodo da dedicare soltanto a loro.

Mentre le gambe camminano per il mondo, sperimentando e cacciandosi nei guai, la parte superiore, statica e razionale, trova un’altra metà: quella dolce. Il caso ovviamente vorrà che l’oggetto delle attenzioni del busto sia lo stesso delle gambe. Che questa imprevedibile circostanza sia la soluzione a tutti i problemi?

Marta Zannoner

Marta Zannoner

Aspirante scrittrice, osservo la realtà spesso distrattamente. Per questo ricorro ai film, per prestare attenzione.

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