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Person to Person

La giornata di un newyorkese viene disturbata quando trova una sconosciuta che dorme nel suo appartamento.

15 – 20 | 2014 | Comedy | Human Nature | Live-Action | USA

Nel marzo 2014 il critico del New Yorker Richard Brody scrisse un articolo in cui si interrogava sull’importanza del cortometraggio all’interno dell’industria cinematografica (ne avevamo parlato anche noi, qui).  Questa riflessione era partita dalla visione di Person to Person, corto americano che dopo una lunga e fortunata presenza nel circuito dei festival internazionali (Sundance, SXSW, Berlinale, New Directors/New Films, AFI e molti altri) è finalmente online. Non è un caso che sia stato questo corto ad ispirare riflessioni sul mezzo: tecnicamente non ha nulla da invidiare a un qualsiasi film indipendente americano, e, a differenza di molti corti che sembrano lungometraggi – e vorrebbero esserlo -, Person to Person è a tutti gli effetti un cortometraggio che si risolve tutto nella sua forma breve, in maniera ineccepibile.

Il corto narra la bizzarra giornata di un giovane newyorkese. La mattina dopo una festa, Bene trova una sconosciuta che dorme sul suo pavimento. Al suo risveglio, la ragazza non vorrà andarsene. Questo semplice ‘imprevisto’ diventa un pretesto per indagare la quotidianità del protagonista, il suo atteggiamento nei confronti della vita, le sue abitudini ed i suoi spazi. Bene ha un negozio di dischi, molti amici, è benvoluto da tutti – la gente del quartiere, i clienti fissi del negozio -, è una persona positiva e solare. Il suo carattere però sembra avere dei lati nascosti, quasi ostili, che man mano si riveleranno nel corso delle sue interazioni con l’ospite indesiderata. La narrazione evolve insieme all’atteggiamento del protagonista: quella che sembrava essere una leggera commedia assume toni più introspettivi, quasi esistenziali. Il registro però rimane sempre lo stesso, lo sviluppo della storia avviene in maniera fluida ed omogenea, mai forzata.

Come in un racconto breve ben scritto, la semplicità e la chiarezza sono le basi su cui poggia Person to Person. La scelta di girare in 16mm e una colonna sonora composta da ricercati brani soul anni 60-70 completano il tutto, rendendolo uno dei migliori (e più acclamati) corti del 2014. Il protagonista del corto non è un attore, bensì un amico del regista su cui sembra essere stato basato il suo personaggio. Dustin Guy Defa è un attore, regista e montatore statunitense che ha molti corti (documentari e narrativi) al suo attivo ed un lungometraggio, Bad Fever.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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