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Suspend Belief

Una commedia meta-filmica sospesa tra realtà e finzione.

2013 | 5 - 10 | Black & White | Comedy | Love | UK | 2013

Un attore americano con un terrible accento francese che interpreta un francese in una città che dovrebbe essere Parigi ma in realtà è Londra. Realtà e finzione si mischiano in questa storia d’amore metalinguistica in cui nulla è certo. Il regista Danny Sagra gioca sul doppio, il nostro protagonista è americano, ma deve interpretare Serge Gainsburg, ed ha delle forti difficoltà a gestire il suo accento. Il fatto che l’attore scelto a intepretare questo ruolo sia figlio d’arte (e la somiglianza con il padre, Dustin Hoffman, è lampante) non fa che aumentare i rimandi e gli sdoppiamenti d’identità. Non sorprende inoltre che la camerierà del cafè di cui sui si innamora abbia una forte somiglianza con Jane Birkin (questa caratteristica tornerà utile alla trama). Girato in bianco e nero, con un montaggio ed un ritmo  che ricordano il cinema francese degli anni 60, il corto è un ironico omaggio all’istituzione cinematografica tutta. Il regista ci dice: ‘Suspend your belief’, vuole innescare il processo inverso a quello che sta alla base della finzione filmica. Smettere di credere a quello che vediamo. Nulla è reale, ed ecco che un impacciato americano è chiamato a impersonare uno dei più grandi dongiovanni di sempre. Solo che, a differenza di Gainsbourg, il nostro protagonista è totalmente carente di charme, non sa come approcciarsi alle donne (e ha anche le orecchie troppo piccole, come sottolineato in maniera grottesca durante la prova-costume). L’unica cosa che sembrano avere in comune è il cognome, dato che Faberge’ era il personaggio di Gainsbuorg in ‘Slogan’. Una tenera riflessione sul cinema, divertente, ben recitata, scritta e diretta magistralmente.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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