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Are You With Me? – di Erica Genereux Smith

Un'esplorazione dolce, ironica e sincera della moderna solitudine (in un call center)

2016 | 5 - 10 | Drama | Experimental | Solitude | USA

Erica Genereux Smith, dopo il riuscito Night Life del 2015 (la storia di una ragazza sola alla ricerca di un lavoro, attaccata ai propri sogni di ragazzina e con una vita privata confusa), torna a parlare di tragedie moderne. In Are You With Me? ci viene presentata Melissa, giovane donna alle prese con difficoltà economiche. Melissa si trova costretta ad accettare un lavoro in un call center, forse uno dei più noti inferni su terra riservati all’élite occidentale.

La parte decisamente inquietante, o meglio, deliziosamente inquietante, è la parte del colloquio. Non si può infatti non provare piacere nell’odiare il futuro capo di Melissa, tale sedicente Frances dal look discutibile, che esordisce con una frase squisitamente prevedibile: “[…] Le persone che vi chiameranno stanno rispondendo ad una pubblicità pop-up, il ché significa che non sono proprio svegli […]”. Chi di noi non si è mai immaginato una vita esattamente così all’interno dei call center? Centinaia di impiegati che chiamano alle ore più improbabili per sapere cose di voi, capendo quali ci possono mancare e in che modo possiamo ottenerle. Non è colpa loro, e nemmeno di tutte le Frances che dirigono questi ambienti, avvantaggiando un sistema fastidioso, inutile e degradante.

La regista americana anche questa volta racconta una delle facce della solitudine. Melissa prende una scelta sbagliata perché sembra l’unica possibile. Le scene sono semplici, senza troppi intricati meccanismi di regia, ma assolutamente efficaci. La colonna sonora, poi, non fa altro che rendere l’angoscia palpabile.

Marta Zannoner

Marta Zannoner

Aspirante scrittrice, osservo la realtà spesso distrattamente. Per questo ricorro ai film, per prestare attenzione.

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