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Bite of the Tail

Quattro personaggi alla disperata ricerca della verità, mentre un serpente striscia minaccioso nelle loro vite.

2013 | 5 - 10 | Animation | Drama | Human Nature | USA

Quattro personaggi alla disperata ricerca di una soluzione. Bite of the Tail ruota intorno alle quotidiane difficoltà di una moglie, un marito, un medico ed una sorella invadente. La nostra protagonista è afflitta da lancinanti dolori al ventre, la cui causa rimane ignota, nonostante le numerosi analisi che il disperato medico le prescrive. Questo male costante viene aggravato dalla sorella asfissiante e pettegola, e da un marito che sembra essere sempre più distante. L’uomo, in realtà, è preso da una sua personale ossessione: ogni giorno si reca in un campo abbandonato alla ricerca di un serpente, la cui esistenza è incerta.

Questo animale ritorna spesso all’interno della storia, simbolo delle ossessioni e delle ansie che tormentano i personaggi, un immagine forte che concretizza la verità sfuggente a cui tutti sembrano aspirare. La sorella parla in continuazione, ma come essere sicuri dell’affidabilità delle sue parole? La moglie è convinta che il medico riuscirà a guarirla, ma in realtà la soluzione sembra lontana anni luce.

La figura del serpente è magistralmente usata dall’animatrice e regista Song E Kim,  che lo fa apparire strisciante e minaccioso nei momenti di maggiore tensione della storia. Lo stile dell’animazione è unico nel suo genere, e combinato con gli effetti sonori ed una regia altamente filmica, alimenta l’impatto visivo ed emotivo del film. Le inquadrature ed i movimenti di macchina sono dinamici, anomali, lontani dagli usuali quadri frontali di molte animazioni – sembra quasi di vedere un film d’autore – animato.

La regista coreana Song E Kim ha passato ben 6 anni a realizzare Bite of the Tail, un work in progress che ha accompagnato alla sua intensa attività di regia ed animazione – oltre al suo pluripremiato corto di debutto Dinner Table, ha infatti al suo attivo molte pubblicità, video musicali (come Last Leaf degli OK GO), e i documentari Playground e Plastiki. 

A seguito della sua premiere a Sundance e Clermont-Ferrand, Bite of the Tail ha avuto un lunghissimo iter all’interno dei festival internazionali, vincendo molti premi.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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