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Cutaway

Attraverso i dettagli delle mani, seguiamo la vita di un giovane uomo mentre lavora, intrattiene relazioni, e fa i conti con un evento che gli cambia la vita.

2014 | 5 - 10 | Canada | Drama | Experimental | Human Nature | Live-Action

Cutaway è corto con una struttura molto semplice, costruito su una “deprivazione visiva”. Osserviamo un uomo lavare al cantiere, fare del suo meglio per aiutare una donna incinta, distrarsi con il videopoker, bere alcol. Solo che non ci sono dialoghi, nessun corpo, e nessun volto su cui la sguardo dello spettatore possa posarsi per immedesimarsi con il protagonista. Vediamo solo le sue mani, mentre si confronta con la bellezza e la tristezza ineffabili dell’esistenza. Un espediente intelligente che rende questa storia emozionante e avvincente in soli 6 minuti. La mano ferita serve ovviamente come allegoria, ma anche a dare un finale circolare alla storia.

Un riuscito esercizio di sitle, che il regista ha dedicato al padre, il cui il naturalismo ricorda gli stilemi del sottogenere “mumblecore” o le atmosfere del cinema dei Dardenne, dove storie ordinarie diventano straordinarie.

Radwanski è un veterano dei cortometraggi, Cutaway è il suo sesto. Nel 2012, ha diretto il suo primo lungometraggio Tower, che ha presentato a Locarno, al Toronto Film Festival, e al New Directors / New Films del MoMA. Il suo ultimo film How Heavy This Hammer ha avuto la sua prima mondiale al 40° Festival Internazionale del Cinema di Toronto.

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Founder, creative director, curator @ Good Short Films. Fond of great stories, great thinkers, great booze. My motto is, your motto.

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