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Jaffa – di Jay Branagan

Molte coppie desiderano un figlio, ma cosa accade quando un figlio non arriva e il problema sono gli spermatozoi di lui?

10 – 15 | Drama | Family | Ireland | Life & Society | Live-Action

Tra i trenta e i quarantanni per molti la vita prende una piega comune: matrimonio, figli, un lavoro stabile e una vita tranquilla; il cortometraggio Jaffa, del regista irlandese Jay Branagan, è una piccola pietra d’inciampo rispetto a quest’ordine di cose e affronta il delicato tema dell’infertilità maschile.

Il protagonista del corto è un ragazzo, Sean, interpretato da Danny Mahony, che scopre di non poter avere figli. Oltre a dover prendere atto della dolorosa realtà, deve trovare il coraggio e le parole per comunicarlo alla sua partner.

Jay Branagan ha il merito di aver dato visibilità, con il suo cortometraggio, a una questione poco trattata dai media e poco esposta alla pubblica opinione: la sterilità maschile. Un tema molto delicato di cui difficilmente si parla, mettere in discussione la virilità dell’uomo è ancora un tabù.

Jaffa

Molte coppie desiderano un figlio, per molti è anche un momento da pianificare con attenzione, incastrando l’arrivo di un bimbo con il lavoro, la solidità economica e molto altro, ma cosa accade quando un figlio non arriva? Di solito a sottoporsi ai test di fertilità è, in prima battuta, la donna, esclusa la possibilità si cerca la causa nell’uomo.

Jaffa si concentra sulle emozioni di un uomo che scopre di essere sterile. Branagan non usa molto le parole, il corto infatti è pieno di silenzi, la regia e la colonna sonora (firmata da Dara Ryder, Aoife Ruth e Tom Cosgrave, della band irlandese The Minutes) rendono al meglio l’inquietudine del protagonista. La musica segna l’affanno e l’aritmia del cuore, le immagini vanno fuori fuoco come in una momentanea perdita di conoscenza. Il tormento del giovane Sean passa per l’elemento simbolico dei semi d’arancia: non a caso Jaffa, il titolo del cortometraggio, è anche il nome di una varietà d’arance. Quello che all’apparenza può essere un difetto della natura, può comunque essere trasformato in una qualità.

Chiara Pascali

Chiara Pascali

Digital Strategist. Particolare inclinazione verso la continua ricerca del nuovo e del bello. Cinema, letteratura e musica i linguaggi che preferisco per sondare la realtà che mi circonda.

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