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La culpa – di Moisés Aisemberg

Il regista di "Dulce Dolor" riflette sugli impulsi sessuali negli adolescenti e sugli abusi sui minori

15 – 20 | 2018 | Childhood | Drama | Live-Action | Mexico

Moisés Aisemberg è riuscito a fare del suo La culpa, cortometraggio sulle delicate questioni della sessualità adolescenziale, della repressione e degli abusi sui minori, un film scarno, durissimo e preciso come un documentario.

Già autore con Dulce Dolor di un lavoro sulla necessità di essere onesti con se stessi, il regista messicano dirige un corto rigoroso ed incisivo, in grado di far riflettere dall’inizio alla fine, senza mai cedere alla polemica.

Il formato 4:3 non è un vezzo né un estetismo, è piuttosto un modo per “schiacciare” il suo giovane protagonista Diego, vittima delle molestie del teenager Patricio, standogli addosso senza concedergli dei momenti liberatori.

Il molestatore ha dalla sua il lavoro del papà, capo del padre di Diego. Subire una violenza diventa una colpa, che deve essere nascosta per non essere bollato come un “maricón”. Perché gli uomini potenti possono permettersi tutto, mentre chi è subalterno deve subire. Peggio ancora, un padre deve “sacrificare” suo figlio affinché il suo capo non lo licenzi. Così come il figlio del boss non deve accettare la propria omosessualità per non essere respinto dal genitore.

Sono tutti vittime. E così un giro in motocicletta, una discussione su Messi e Cristiano Ronaldo durante la pesca, una passeggiata a cavallo e l’approdo nella tana dell’orco diventano un incubo che incide sull’età più acerba e vulnerabile.

La culpa

La culpa risulta nel suo insieme un cortometraggio decisamente riuscito, grazie alla regia sicura di Moisés Aisemberg, a un cast intenso e ben assortito, e a una scrittura in grado di scavare in profondità in una tematica difficile senza retorica e senza voltare lo sguardo da un’altra parte.

Un dramma minimale che concentra queste questioni così complesse con semplicità ed onestà, senza sensazionalismi. Nonostante “soffochi” Diego (e noi con lui) con le sue inquadrature, Moisés comunica con grande efficacia le emozioni e le sensazioni del suo giovanissimo protagonista.

La culpa – ha spiegato Aisemberg – cerca di rappresentare i meccanismi di violenza e crudeltà che gli adolescenti affrontano oggi in relazione ai loro genitori e coetanei. L’accettazione e la repressione giocano un ruolo estremamente importante dove, attraverso una narrazione naturalistica, il film trasmette un profondo senso di impotenza. In generale, gli impulsi sessuali negli adolescenti vengono rapidamente soffocati dagli adulti senza dare luogo ad una sana sperimentazione, a forme di educazione e comprensione. Gli abusi sui minori sono più comuni di quanto pensiamo e molti genitori non sono disposti a parlarne con i loro figli. Questo cortometraggio cerca di riflettere sulla possibilità di non scegliere un aspetto repressivo”.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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