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The Arab Series #3: War On Famous Canvas

Scene della guerra in Siria invadono famosi quadri di Leonardo Da Vinci, Salvador Dalí, Pieter Brueghel e Paul Gauguin.

2014 | Animation | Drama | Syria | War

La Gioconda di Leonardo Da Vinci e l’attacco frontale a Yabroud, nella zona di Qalamoun, il 17 maggio 2013. La persistenza della memoria di Salvador Dalí e i bombardamenti a Daraa, dove oltre 200.000 siriani sono morti dal marzo del 2011, gli ultimi (16 persone, tra cui 13 bambini) nelle ultime ore. La Torre di Babele di Pieter Brueghel il Vecchio e l’antico castello di al Madiq, nella regione di Hama, campo di battaglia dell’artiglieria governativa che ha continuamente violato il cessate il fuoco, attaccando a colpi di mortaio nel marzo del 2012 per dieci giorni consecutivi. Paysage au Pouldu di Paul Gauguin e la devastazione nella città di Saraqib, 13 aprile 2013.

War On Famous Canvas è una mostra di capolavori nei quali esplode tremenda la realtà della Siria. Senza pietà, davanti ai nostri occhi. Allahu Akbar diventa assordante. Amjad Wardeh, da pittore e graphic designer esploratore di mezzi e tecniche miste, anima quattro tele per gridare al mondo che anche il suo paese è un pezzo d’arte e va protetto. La guerra può scoppiare in qualsiasi momento e distruggere la nostra eredità culturale. Oltre l’astrattismo e l’espressionismo dei suoi quadri, Amjad va alla ricerca della propria identità di cittadino. Il suo dissenso si esprime sui social (cartoon, fumetti, caricature) e per strada (murales, graffiti, poster). Testimonianze raccolte dal sito The Creative Memory of the Syrian Revolution. Perché come in Tunisia e in Egitto, i segnali di rivolta nascono on line e sui muri. E la guerra non deve mai diventare routine.

Vincitore del contest Made in Med organizzato dal programma Euromed Audiovisuel e presentato allo Short Film Corner di Cannes, War On Famous Canvas è il primo cortometraggio di Wardeh. Nato a Damasco nel 1984 e diplomato in Belle Arti, ha lavorato dal 2002 al 2007 per la televisione siriana e come direttore artistico del quotidiano indipendente Baladna e del magazine Sabaya. Le sue opere sono state esposte in gallerie di Beirut, Londra, Amsterdam, Nottingham e Istanbul. Nel 2014 ha collaborato con Abdullatief Al Jeemo e Wael Toubaji all’animazione satirica No Difference. Nel 2015 ha diretto il corto Goal to Syria, dedicato ai 659 elmetti bianchi siriani che hanno salvato 2.514 persone durante il conflitto.

Da vedere con la serie a pupazzi Top Goon del gruppo Massasit Matti e con i doc-short “d’emergenza” del collettivo Abounaddara (ne parleremo presto): è questa l’arte della resistenza.

Alessandro Zoppo

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Founder, creative director, curator @ Good Short Films. Fond of great stories, great thinkers, great booze. My motto is, your motto.

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