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The Eagleman Stag

Una stop motion innovativa e commovente sulla vita e il passare del tempo. Best Animation ai BAFTA 2011.

2011 | 5 - 10 | Drama | Human Nature | Stop Motion | UK | 2011

Peter è un famoso entomologo che ha passato tutta la vita a riflettere su come percepiamo il tempo. Più invecchiamo, ci dice, più la nostra percezione del tempo cambia. Il passato si allunga, e il presente diventa sempre più breve. Ci dimostra questa sua tesi raccontandoci la storia della sua vita, dal momento in cui è nato fino alla morte – dandoci anche un piccolo scorcio dell’aldilà, in un finale ambiguo e molto poetico. Momento cardine della sua esistenza è la scoperta di un misterioso insetto, l’Eagleman Stag del titolo, il cui sangue sembra avere poteri rigenerativi. Questa rivelazione cambierà tutto, e sarà al centro di tutte le sue ricerche fino al suo ultimo respiro.

E’ raro trovare un cortometraggio di questo tipo. Sono molti gli elementi spiazzanti che lasciano lo spettatore a bocca aperta. Innanzitutto, la tecnica con cui è stato realizzato. Solo dopo pochi secondi ci si trova a chiedersi : ma cosa sto guardando? Sembra stop-motion, ma non può essere. Siamo abituati a vedere movimenti così incredibilmente fluidi solo nelle animazioni digitali, ma non è questo il caso. Tutto ciò che appare sullo schermo è stato realizzato in-camera. Molta pazienza, tanti collaboratori e l’uso di una speciale gomma che il regista custodisce gelosamente hanno reso possibile questa scioltezza dei movimenti, che ingannano l’occhio e la nostra stessa percezione. L’animazione estremamente pulita e precisa e la fotografia da film noir che rende il bianco e nero ora contrastato, ora bilanciato su sfumature di grigio, rendono il corto assolutamente unico del suo genere. Ma non è solo la parte estetica a stupire, l’impianto narrativo è ugualmente sorprendente. E’ molto difficile raccontare un’intera esistenza in soli 9 minuti, ma Please è riuscito a farlo con una narrazione totalmente libera: le varie fasi della vita di Peter scorrono senza soluzione di continuità, immagini e forme si combinano e scombinano liberamente per portarci da un luogo e un tempo ad un’altro, trasformando la vita di un pacato amante della natura in una sorta di avventura mozzafiato. L’ansia della compressione del tempo del protagonista si concretizza, quasi ironicamente, nella riduzione della sua esistenza a pochi minuti.

Spesso capita di vedere film innovativi: alcuni si avvalgono di animazioni audaci, altri si fanno forti di storie geniali, ma è difficile trovare un lavoro che sia così nuovo e unico da tutti i punti di vista.

Il regista ha reso disponibile un making-of del corto su Vimeo, in cui emerge la passione e la dedizione di ogni singolo collaboratore del film, incluso Benedict Please, l’autore delle musiche (altra nota di eccellenza), fratello di Mickey.

Classe 1984, Michael “Mikey” Please è tra i più interessanti giovani registi inglesi. The Eagleman Stag è il suo lavoro di fine corso al Royal College of Art, e dopo essere stato presentato a Sundance è stato selezionato più di 50 festival internazionali, vincendo numerosi premi, da quello di Clermont-Ferrand al prestigioso BAFTA come miglior corto d’animazione. Please è molto attivo nella produzione di cortometraggi e video musicali, molto noto quello per Second Song dei TV On The Radio. Qui potete vedere il trailer del suo ultimo lavoro, Marilyn Myller.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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