Loading. Please Wait...
Scroll down

Wall

Laci è un ragazzo rom che vive di lavori occasionali: il muro che sta costruendo rivelerà qualcosa di inatteso...

10 – 15 | 2013 | Drama | Hungary | Youth

Laci è un ragazzo rom di 16 anni. Vive di lavori saltuari, ogni mattina aspetta l’occasione per guadagnare qualcosa. Un giorno viene assunto per strada con altri operai per un lavoro in un cantiere: deve prendere parte alla costruzione di un muro che circonda una serie di caseggiati popolari. Mattone dopo mattone, ha quasi concluso. Al primo sguardo dall’altra parte, scopre qualcosa di inatteso…

Percorso curioso quello di Simon Szabó: classe ’79, famoso DJ, attore di tanto cinema ungherese, è passato alla regia con i primi corti (Zsebzsötem nel 2002, Let’s Roll nel 2007), il lungometraggio Paper Planes (2011), il segmento Dreamstar Cruiser del collettivo Hungary 2011 (prodotto da Béla Tarr in segno di protesta contro il governo di Viktor Orban che ostacola con ogni mezzo la produzione culturale e cinematografica). Wall (Fal) segna una rottura: accantonato il genere (comedy, pulp, road trip), Szabó mette al centro del suo sguardo l’uomo, i sentimenti. In questo caso, quelli di un ragazzo congelato dal mondo, fatto di attesa, lavoro, soldi.

Con uno score algido e sospeso, Simon sposta l’attenzione sui dettagli e si abbandona al suo giovane protagonista (Sándor Tóth). Non schiva la caratterizzazione facile, neppure un debito di fiducia verso lo spettatore. Eppure, Budapest è sotto i nostri occhi, capitale dell’Ungheria autoritaria che l’Unione odia (soprattutto perché rinazionalizza banca centrale e servizi pubblici) e l’Europa nera ama. Contraddizioni, come offrire una mela a chi ha fame e beccarsela in testa. Che gli si creda o meno, restano i fatti: il governo Orban ha iniziato la costruzione di una barriera alta quattro metri lungo l’intero il confine con la Serbia (175 km) per arginare il flusso di immigrati clandestini.

Presentato alla Shortfilm Cloud della Berlinale, Wall è stato selezionato in vari festival (tra cui Trieste, Reykjavík e Gent) e ha ricevuto una nomination agli European Film Awards 2014.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

comments powered by Disqus

On Replay

scroll up