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Wind

La vita quotidiana degli abitanti di questo sistema basato sul vento sono molto difficili. Ma cosa accadrebbe se smettesse di soffiare?

0 – 5 | 2013 | Animation | Drama | Germany | Social Com.

Una terra lontana in cui l’intero sistema sociale si regge sulla forza sul vento. Potente ed incessante, questo elemento naturale costringe tutti gli abitanti ad adattarsi come possono: le attività di ogni giorno si adattano alla direzione del vento, i neonati fluttuano nell’aria legati a delle lunghe funi, e a ping pong si gioca da soli, contro l’aria che spinge indietro le palline. E’ una vita faticosa, ma l’umanità si è adattata e rassegnata a questa calamità perenne. Ad un certo punto, per qualche istante, il vento cessa di soffiare : il sistema collassa e la gente si ritrova confusa, le certezze e le abitudini crollano, il caos prende il sopravvento. Ma nel momento in cui gli ingranaggi dello status quo ricominciano letteralmente a girare, tutto torna come prima.

La forza di adattarsi in situazioni difficili – per ragioni sociali o naturali – è il nucleo centrale della narrazione. Questa terra in cui ci troviamo è in realtà, nella volontà del regista, una estremizzazione usata per ricordarci delle tante realtà che in giro per il mondo vedono le popolazioni adeguarsi a condizioni di vita inumane. C’è forse anche un’amara riflessione su quanto, con il passare del tempo, l’uomo riesca ad accettare come perenne ed inevitabile anche la più dolorosa delle imposizioni. A volte forse preferiamo accettare lo stato delle cose così com’è, piuttosto che affrontare le conseguenze dello sconvolgimento dell’ordine prestabilito.

Sul piano stilistico, la vera forza di questa animazione è la assoluta semplicità. Il character design è unico, originale, ed estremamente pulito allo stesso tempo. Le sembianze ‘spigolose’ dei personaggi si adattano perfettamente alle difficili attività che si trovano a svolgere. Le tonalità ocra dell’intera composizione rendono quasi palpabile il pulviscolo e la sabbia trascinate nell’aria. L’ impeccabile sound design ci trascina all’interno di questo ecosistema, rendendo il vento l’assoluto protagonista del corto.

Il regista Robert Löbel ha dichiarato che ha cercato ispirazione in varie animazioni anni 90 che ritraggono situazioni di conflitto come  Au Bout Du Monde di Konstantin Bronzit e  The Village di Mark Baker. Dopo la première a Pictoplasma 2013, Wind ha partecipato a moltissimi festival ricevendo premi e successo di critica, anche se in molti hanno notato una (casuale) somiglianza con  Wind Along The Coast di Ivan Maximov, il cui ultimo corto Bum-Bum Doch’ Rybaka abbiamo presentato qualche tempo fa.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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