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David Lynch: i primi corti (1966 -1995)

Ipnotici, deliranti, surreali: una raccolta di film di scuola e primi lavori su commissione del grande regista statunitense.

Six Figures Getting Sick (Six Times) (1966)

Originariamente senza titolo, Six Figures Getting Sick è una videoinstallazione composta da un’animazione di un minuto proiettata in loop su una scultura che fa da schermo. La scultura raffigura tre figure umane (basate su calchi della testa di Lynch ad opera di Jack Fisk) che entrano quindi a far parte della scena. Il corto mostra sei persone che si ammalano, si tengono lo stomaco e la testa con le mani ed infine vomitano.

The Alphabet (t.l.: L’alfabeto) (1968)

Il corto combina animazione in stop motion e recitazione. Lo stile surrealista della trama racconta simbolicamente gli effetti negativi dell’educazione e, soprattutto il blocco psicologico nei confronti dell’apprendimento dell’alfabeto, criticando anche il metodo educativo. Tale esperienza segnò Lynch stesso da bambino, che, difatti, si dedicò maggiormente all’arte e al linguaggio visivo. È realizzato a colori con un sonoro spesso distorto e dura 4 minuti.

The Grandmother (t.l.: La nonna) (1970)

Altro corto che  combina animazione in stop motion e recitazione. La trama verte su un bambino che fa crescere una nonna da un seme per cercare di sfuggire agli abusi dei suoi genitori. È stato girato a colori e non presenta dialoghi ma solo effetti sonori. L’unica parola pronunciata durante tutto il mediometraggio è il nome del ragazzino, Matt. Dura 34 minuti ed è stato girato, per gli interni, nell’allora appartamento di Lynch, con l’aiuto di amici, vicini di casa e altri non-professionisti.

The Amputee (t.l.: L’amputata) (1974)

Il corto è stato realizzato per l’American Film Institute e mostra una donna che cerca di scrivere una lettera mentre un’infermiera (interpretata dallo stesso Lynch) cerca di medicarle il tampone della gamba. Esistono due versioni del corto, di 5 e 4 minuti, girate approfittando di due nastri video di test in bianco e nero che l’American Film Institute stava valutando in vista di un acquisto in grandi quantità.

The Cowboy and the Frenchman (t.l.: Il cowboy e il francese) (1988)

È un cortometraggio realizzato per la televisione francese come parte della serie The French as seen by…. Gli interpreti sono Harry Dean Stanton, Frederic Golchan e Jack Nance e la durata è di 26 minuti. Prima commedia del regista, in essa Lynch rilegge in chiave ironica gli stereotipi dei francesi e dei cowboy risolvendo il tutto in una surreale notte di musica, occasione di incontro di due culture inizialmente inconciliabili.

Lumière: Premonitions Following an Evil Deed (t.l.: Lumière: premonizioni che seguono un’azione cattiva) (1995)

Questo corto fu originariamente incluso nel film del 1995 Lumière et compagnie, in cui quaranta registi acclamati crearono piccoli corti usando l’originale cinématographe inventato dai fratelli Lumière con le stesse limitazioni degli operatori pionieri. L’iniziativa venne lanciata dalla fotografa Sarah Moon in occasione del centenario dalla nascita della macchina da presa dei Lumières. Dura 55 secondi.

A cura di Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Founder, creative director, curator @ Good Short Films. Fond of great stories, great thinkers, great booze. My motto is, your motto.

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