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Andre Hyland è un attore, scrittore, e regista.

i suoi film e i suoi spettacoli sono un appuntamento fisso nelle location “alternative” di Los Angeles, ha partecipato a due pilot televisivi di Comedy Central, uno dei quali ha scritto in collaborazione con Bob Odenkirk (l’avvocato di Walter White in Breaking Bad, ora protagonista in Better Call Saul).

Il film di Hyland sono stati presentati al Sundance Film Festival,al SXSW, al LA Film Fest, all'AFI Fest. Rolling Stone Amercia ha segnalato Funnel come uno dei 12 Must-See al Sundance 2014. Debutta al Sundance 2016 con il suo primo lungometraggio "The 4th".

Andre Hyland

Il talentuoso comico per la seconda volta al Sundance con il lungo "The 4th", dopo il successo del suo corto da 80 dollari "Funnel" dello scorso anno.

Di dove sei?
Sono da Cincinnati, Ohio. Ho vissuto lì fino a quando avevo 24, poi mi sono trasferito a Los Angeles. Ma sono ancora molto orgolgioso di quel posto.

È la tua “prima volta” al Sundance?
No, questa è la mia seconda volta.  CI sono stato nel 2014 con un corto chiamato Funnel (Imbuto, Ndr). Questo è il mio primo lungometraggio, quindi sono verginello.

Come ci si sente ad essere una delle “attrazioni” del Sundance?
Non so se sono una delle “attrazioni”, ma è impressionante. Ci sono così poche cose rimaste nel mondo dello spettacolo che hanno credibilità e il buon gusto. Per esempio tutto quello che proviene dal Sundance – la sua qualità non si può negare. È davvero bnello essere selezionati qui.

Che ci racconti del tuo film?
Che in realtà è una “commedia intelligente”. Certo, io sono di parte – perché l’ho girata. Ma un sacco di commedie indie cercano di mascherare eccentricità a buon mercato come fosse buona commedia, e questo non è uno di quei film. È un film basato sui dialoghi,  e abbastanza aderente alla vita. È come se avessi fatto un “highlight reel” di archetipi moderni che potreste incontrare in un qualsiasi giorno di questa epoca – e una raccolta di tutti gli stupidi ostacoli mondani che ci si trova  ad affronatre nella vita quotidiana.

Qual è stata la tua prima esperienza di recitazione?
Mio fratello maggiore ed io siamo stati privatisti dalla quarta elementare fino alla seconda media, e abbiamo iniziato a fare video. Ma tu intendi esperienze di recitazione professionali? Mia mamma ha prodotto questo video-riciclaggio quando avevo undici anni, ed io ci ho recitato. Non credo di essere stato pagato.

Hai mai avuto un lavoro normale?
Ho lavorato in due diverse pizzerie a Cincinnati. Sono stato licenziato da entrambi i posti. Ho anche lavorato da American Apparel a LA per un anno. Sono stato licenziato anche da lì. Poi mi sono vestito come un cono gelato per Häagen-Dazs. Ma solo  per un giorno.

Descrivici il tua selfie ideale al Sundance.
Una foto che qualcun altro fa di me. Non mi piace fare selfie. La mia regola Instagram è che posso postare solo una foto di me ogni cinque.

Che cosa è più importante per te (al Sundace, Ndr): rimanere al caldo o vestirsi con stile?
Una combinazione di entrambi. Non voglio assomigliare all’omino Michelin con una giacca imbottita per la neve gigante. Comuque non mi vesto spesso, ma neanche mi svesto.

Cosa ne pensi di Robert Redford?
È fico, sai? Ho avuto modo di incontrarlo l’ultima volta in un brunch per registi. Sembrava davvero bel tipo – voglio dire, da quello che ho potuto capure nei due minuti in cui ho parlato con lui. Lui è un icona del cinema; non aveva bisogno di organizzare un festival del cinema. Poteva rilassarsi e basta. E invece.

(Intervista di James Patrick Herman originalmente pubblica su Verge.is)

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Founder @ Good Short Films. Fond of great stories, great thinkers, great food. My motto is: your motto.

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