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Carlo Lavagna è un regista e produttore di documentari, spot pubblicitari e cortometraggi d'arte presentati a numerosi festival, tra cui Locarno, Göteborg, New York, Roma e Milano. Carlo è collaboratore permanente per Nowness.com, il sito di proprietà LVMH sulla vita contemporanea. Le sue attività comprendono anche collaborazioni per Vougue, Dazed Digital, New York Times. Ha diretto il cortometraggio "L'Unico" per la maison Valentino e altri corti e spot per Bulgari, Stefanel e Gucci. Ha lavorato per emittenti televisive europee e americane: PBS, VH1, RAI, VBS (Vice-TV), SVT e altri. Nel corso degli anni ha avuto l'opportunità di intervistare importanti personalità del mondo dell'arte, del cinema e della cultura internazionale come Francis Ford Coppola, Ingmar Bergman, Michael Haneke, Bernardo Bertolucci, Chuck Close, Vanessa Beecroft, Wim Wenders, The Suicide, Gogol Bordello, Harvey Keitel, Michel Gondry e molti altri. Sta attualmente lavorando al suo primo lungometraggio.

Carlo Lavagna

Il regista romano Carlo Lavagna ci parla di Arianna, il suo primo lungometraggio sul tema dell’ermafrodismo prossimo al primo ciak.

Come si è sviluppato questo interesse per gli ermafroditi?
Il film in realtà prende spunto da una serie di sogni ricorrenti di quando ero bambino. Spesso mi svegliamo dopo una notte passata nei panni di una donna ben più grande di me. La sensazione di spaesamento che mi provocava credo possa essere assimilata a quel tipo di domande ontologiche che tutti noi prima o poi ci poniamo. Chi sono? Perché esisto? Perché l’essere invece che il nulla? Solo che nel mio caso la domanda era declinata in una forma erotico-identitaria. Non mi chiedevo tanto perché esistessi, ma perché esistessi come uomo invece che come donna! In ogni caso sono convinto che l’ermafroditismo sia un tema che può affascinare chiunque perché in fondo tutti avvertiamo una doppia natura dentro il nostro animo, e il film cercherà di mettere in scena questo ambivalenza interiore e i conflitti che essa genera.

Questo è un tema totalmente inesplorato nel cinema italiano. Quali sono le fonti d’ispirazione da cui sei partito per costruire il progetto?
A parte i sogni ermafroditi che facevo da bambino e che mi sono naturalmente rimasti dentro per tanto tempo a livello emotivo, ho anche sviluppato negli anni un interesse di tipo intellettuale sul tema dell’identità di genere. Ho fatto tante ricerche incontrando persone intersessuali in America e naturalmente leggendo diversi saggi e grandi classici sul tema di autori come  Foucault, Herculine Barbin, Luce Irigarey, Judith Butler, Alice Domurat Drege, e poi Kotin e Platonida di Leskov, Orlando di Virginia Worlf, L’uomo di sabbia di Tahar Ben Jalloun e molti altri…

Guardando il promo sembra che il film esulerà dal tono realistico o documentaristico che i film sulla sessualità spesso finiscono per avere. Che tipo di registro stilistico hai pensato per la costruzione dell’immagine di Arianna?
È il mio primo film e sarà tutta una scoperta. Il film narra una storia che si svolge nel corso di un mese, la cosa più difficile sarà proprio quella di rimanere vicini alla protagonista e cercare di trasmettere le emozioni che Arianna vive nel corso di questo periodo in cui la sua vita cambierà per sempre. Spero di riuscirci.

Carlo sta attualmente raccogliendo fondi tramite Indiegogo che faranno parte del budget complessivo per la realizzazione del film. Per saperne di più, clicca qui o guarda il video qui sotto.

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Founder @ Good Short Films. Fond of great stories, great thinkers, great food. My motto is: your motto.

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