Loading. Please Wait...
Scroll down

Floor 9.5 – di Toby Meakins

Siamo davvero disposti ad aiutare chi ci chiede aiuto? Un horror kafkiano sul moderno mondo del lavoro

0 – 5 | 2017 | Horror | Live-Action | USA | Work

È appena scoccata la mezzanotte e una giovane impiegata di una grossa compagnia prende l’ascensore per tornare a casa da lavoro. Il suo turno è finito, ma qualcosa la preoccupa. Senza pensarci troppo, scende dal quindicesimo piano dell’enorme grattacielo che sovrasta la città. Ma all’improvviso, tra il decimo e il nono piano, l’ascensore si blocca. Le porte si aprono e davanti ai suoi occhi c’è un uomo, nell’ombra. Una persona di spalle, che le chiede soltanto una cosa: aiuto.

Floor 9.5 è il cortometraggio di Toby Meakins, regista inglese già creatore di Ghoster e Breathe. Questo horror kafkiano fa parte della serie Bite-Size Horror, campagna promossa da Fox Digital Studios con il brand Mars (e realizzata dall’agenzia del gruppo, All City) in occasione di Halloween.

Floor 9.5 vuole essere, nelle intenzioni di Meakins e dello sceneggiatore Simon Allen, “una metafora del moderno mondo del lavoro”. L’idea di essere preceduti/seguiti da qualcuno è tanto semplice quanto efficace. Meakins la risolve senza ricorrere ai brividi telecomandati (i cosiddetti jumpscare), ma “come un Black Mirror da due minuti”. Con il quale condivide, non a caso, la protagonista Georgina Campbell, la Amy del quarto episodio della quarta stagione, Hang the DJ. Il concept, efficace e intelligente, si risolve con un twist ingegnoso e pone una domanda assolutamente essenziale dal punto di vista politico (come ogni buon horror che si rispetti): siamo davvero disposti ad aiutare chi ci chiede aiuto?

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

comments powered by Disqus

On Replay

scroll up