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Journal Animé – di Donato Sansone

Le immagini sulle pagine di Libération prendono vita e superano gli eventi impressi su carta nel corto italiano candidato ai César

0 – 5 | 2016 | Animation | France | Politics | Satire

Donato è seduto al bar. Un tipico caffè parigino durante una giornata qualunque di pioggia. Sfoglia le pagine di Libération e inizia per gioco a scarabocchiare sulle immagini del giornale. Fa i baffetti di Hitler alla Le Pen, spoglia una modella in bella mostra. Improvvisamente succede qualcosa di meraviglioso e sinistro: le immagini prendono vita e superano gli eventi impressi su carta.

Una serie di disegni su carta stampata diventa un cortometraggio: Journal Animé è il lavoro che ha fruttato a Donato Sansone la candidatura ai César, l’ingresso nella shortlist degli Oscar e la selezione nei più importanti festival mondiali dedicati al genere, da Annecy a Palm Springs. Prodotto da Nicolas Schmerkin per Autour de Minuit con la collaborazione di Canal+, Journal Animé fa parte della Collection dessine toujours, un’antologia di corti sul tema della libertà d’espressione commissionati dal network francese a giovani autori. Un progetto nato come omaggio alle vittime dell’attentato avvenuto il 7 gennaio 2015 contro la sede del giornale satirico Charlie Hebdo. Gli avvenimenti scelti dall’autore vengono direttamente dalle pagine del quotidiano e fanno riferimento ad un arco di tempo compreso tra il 15 settembre ed il 15 novembre 2015. Così, con lo straordinario sound design di Enrico Ascoli, Donato frulla i Simpson e Ritorno al futuro, L’urlo e Terminator, la Pietà e Babadook, immaginando Nadine Morano che si scopre nera e progressista, Hitler teenager che si spara un selfie, i siparietti comici di Angela Merkel e François Hollande, città distrutte dai motori diesel Volkswagen, le conseguenze della guerra in Siria e Papa Francesco trasfigurato in angelo della morte.

Lucano trapiantato a Torino, Sansone è diplomato in animazione alla Scuola Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino, dove ha sperimentato la CGI prima di dedicarsi alle tecniche più disparate, dall’animazione classica al compositing digitale passando per la pittura. Dopo il successo di Lovecube (2002, selezionato ad Annecy), Videogioco – Loop Experiment (2010, vincitore all’Interfilm di Berlino e Premio del Pubblico a Dok Leipzig) e Topo glassato al cioccolato (2012, ancora in concorso ad Annecy e miglior animazione all’Adana Golden Boll), Journal Animé ne conferma il grande talento. L’immagine di chiusura fa saltare definitivamente il corto circuito: un militante dell’Islamic State a volto coperto decapita una rosa. Il 13 novembre 2015 Daesh metteva Parigi sotto attacco uccidendo 130 persone e cambiando la storia della Francia e dell’Europa in 40 minuti.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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