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Larry – di Jacob Chase

Un uomo, un parcheggio, un'insolita amicizia: un horror tenero e spaventoso sulla solitudine

0 – 5 | 2017 | Friendship | Horror | Live-Action | USA

Un uomo lavora come custode notturno in un parcheggio. Cerca di ingannare il tempo in ogni modo possibile. Così tira fuori dalla scatola degli oggetti smarriti un iPad abbandonato, nel quale è caricato un racconto per bambini su un mostro triste, incompreso e solitario. Il suo nome è Larry e non esce mai alla luce del sole. È un essere diverso dagli altri, e per questo tutti si prendono gioco di lui. Larry, in fondo, vuole soltanto un amico. E in quel parcheggio isolato potrebbe averlo finalmente trovato.

Larry è il cortometraggio horror scritto e diretto da Jacob Chase, studente del Sundance Episodic Lab 2017 e vincitore nel 2016 del contest Crash the Super Bowl. Jacob, che ha venduto alla ABC la serie musical Harmony, ha già diretto un lungometraggio, The Four-Faced Liar (presentato in anteprima allo Slamdance Film Festival e vincitore del Premio del Pubblico HBO come miglior opera prima all’Outfest), e un paio di corti premiatissimi come After-School Special (scritto da Neil LaBute e interpretato da Sarah Paulson e Wes Bentley) e Amy, con Alex Karpovsky e Troian Bellisario.

Larry paga dazio a classici come Poltergeist e The Ring. L’idea e la realizzazione sono semplici ed essenziali, funzionali alla storia raccontata. Un horror sulla solitudine sublimata da device high-tech come gli smartphone o i tablet, che materializzano conflitti e angosce interiori. Chase si definisce “un grande fan degli horror costruiti sulla suspense piuttosto che sui brividi telecomandati, i cosiddetti jumpscare”. Sarà per questo motivo che il design innaturale della creatura risulta tanto affascinante. Il regista non ha sfruttato la CGI per la creazione di Larry, anzi: ha usato un vecchio costume che aveva fatto a mano per la sua “Sherwood Scare”, ovvero la casa degli orrori che ha gestito con un paio di amici per tre anni. Questo corto gli ha dato l’opportunità di “tornare alla mentalità horror/suspense e cercare di far innervosire, ridacchiare e spaventare a morte le persone”.

Così è accaduto. Amblin Partners ha acquistato i diritti per trasformare il corto in un lungometraggio. La speranza è creare una mitologia propria e cogliere lo stesso successo ottenuto da Lights Out e Mama, altri due corti trasformati in film. Chase si occuperà della regia e della sceneggiatura della nuova versione, prodotta da Andrew Rona e Alex Heineman della Picture Company. L’ennesima dimostrazione che oltre il corto c’è un’altra vita.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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