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You won’t regret that tattoo

Si parla molto di tatuaggi, ma nessuno aveva ancora chiesto a degli over-50 se si sono mai pentiti delle loro scelte.

10 – 15 | 2013 | Canada | Documentary | Live-Action | Tattoos

Un tatuaggio è per tutta la vita… e se poi te ne penti? E’ questa una delle questioni più frequenti poste a chi hai dei tatuaggi.

La regista Angie Bird è partita da questo semplice “dilemma” ed ha intervistato un gruppo di over-50 per parlare di cosa li ha portati a tatuarsi, e di cosa questa scelta ha significato per loro.  Percorsi di vita differenti, tutti però segnati da questi marchi indelebili che sono sempre legati ad una storia, un ricordo, un simbolo ben preciso. Alcuni sono stati fatti per scherzo, altri per segnare eventi importanti come l’ingresso nell’esercito, altri simboleggiano un rapporto genitori-figlio, altri sono come dei punti di cesura con esperienze dolorose – ma tutti rappresentato un momento di svolta nella vita di ognuno degli intervistati.

In una società che – nonostante siano oramai una moda – giudica ancora molto chi ha dei tatuaggi, è molto interessante vedere queste persone – tutte provenienti da background differenti, che siano brave ragazze di provincia cresciute in famiglie molto religiose o figli di un sistema corrotto che sono riusciti a sopravvivere – raccontare le loro vite e scoprire quanto significato si cela dietro a qualcosa che nel bene o nel male – specie tra gli ‘anziani’ – è ancora un tabù.

E no, nessuno dei protagonisti di questo documentario si pente dei propri tatuaggi. Come le passate memorie ed esperienze a cui spesso sono legati, i tatuaggi fanno parte della persona che si è diventati, nel bene e nel male. “Non ho mai capito le donne che agiscono solo in base a quello che i propri mariti pensano sia giusto”, dice ad un certo punto una delle signore, ed agisce di conseguenza. Suo marito non era d’accordo, ma lei si è fatta tatuare una farfalla, perché avendo battuto una grave malattia, è proprio così che si sente. La gente giudica e continuerà a giudicare, ma  i commenti degli altri lasciano il tempo che trovano, specialmente quando, avvicinandosi alla vecchiaia, si ha sempre meno interesse a sentire le opinioni altrui.

Un documentario interessante, toccante e pieno di ottimismo, che più dei tatuaggi finisce con l’indagare la forza che ogni essere umano ha di superare i momenti difficili che si incontrano nella vita. Presentato in molti festival internazionali, come il Raindance di Londra e l’AFI Docs, “You Won’t Regret That Tattoo” è il primo documentario diretto dalla regista australiana Angie Bird, la cui esperienza nel mondo dell’advertising emerge chiaramente nello stile diretto ed accattivante del corto.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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