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A Brief History of John Baldessari

Narrato da Tom Waits, un “documentario pop” su “Quello che metteva dei pallini sulle facce ella gente”.

2012 | 5 - 10 | Art | Documentary | Experimental | USA | 2012

Come sarà ricordato John Baldessari tra cento anni? Come “Il tizio che metteva dei pallini sulle facce della gente” – risponde  il diretto interessato – con  la stessa ironia che contraddistingue la sua sconfinata e poliedrica produzione artistica.
Commissionato dal LACMA e narrato da Tom Waits (su richiesta dell’artista stesso perché “Beh, ha una bella voce”), questo  breve documentario espone in soli 6 minuti tutto ciò che c’è da sapere sul padre dell’arte concettuale. Baldessari, uno dei più importanti artisti viventi, apre le porte del suo studio, lasciandosi raccontare dai suoi oggetti intimi e personali – gli stessi che ama esporre nelle sue opere. Un’incursione in uno spazio privato che altalena tra quotidianità e arte: senza soluzione di continuità  si passa dalla password del suo Wi-Fi al luogo in cui conserva le ceneri delle sue opere anteriori al 1970, anno cui decise di cremarle tutte. I registi Henry Joost e Ariel Schulman, con una narrazione non-lineare che procede per immagini e brevi frasi ironiche, rendono in forma filmica l’arguzia propria dell’opera dell’artista. Surreale, accattivante e divertente, un film d’arte che rinuncia alla magniloquenza tipica del genere diventando un piccolo capolavoro pop, diretto e apprezzabile da chiunque, un po’ come l’arte di Baldessari.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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