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A Reasonable Request – di Andrew Laurich

Come recuperare un rapporto padre e figlio in maniera poco convenzionale.

2015 | 5 - 10 | Black Comedy | Family | Live-Action | USA

Ci sono vari modi per recuperare un rapporto che sembra ormai perso tra padre e figlio: si può farlo per affetto o per vecchiaia, si può farlo per questioni di salute, ma si può anche farlo per soldi. Il regista Andrew Laurich insieme con il co-sceneggiatore Gabriel Miller in A Reasonable Request hanno optato per questa quarta soluzione.

Il cortometraggio è inserito nella selezione ufficiale del Sundance Film Festival 2016, oltre ad essere presente in altri festival come il SXSW, il Raindance e il Portland Film Festival 2015.

La storia di Laurich e Miller ci presenta un padre con un passato da alcolista e un figlio a corto di soldi che si ritrovano in un bar dopo essersi ignorati per quasi quattro anni. Il loro passato del resto non era stato più roseo, visto i problemi con la bottiglia del padre che inevitabilmente si riflettevano sulla vita quotidiana della famiglia.  Nonostante il passato, i due si ritrovano ad un tavolo per volontà del figlio, che iniziamo a scoprire non essere interamente disinteressata, per via di una strana scommessa che coinvolge proprio il padre e che prevede, in caso di vincita, il pagamento di 1 milione di dollari.

Laurich e Miller decidono di indagare le delicate dinamiche familiari attraverso la costruzione di un paradosso che va a a toccare non solo il pudore della nostra società che viene sbeffeggiato dalla storia, ma anche la superficialità del mondo in cui viviamo. L’essenzialità delle scelte registiche, al limite della freddezza, fanno risaltare la vivacità della storia che riesce ad essere brillante senza che i personaggi lascino mai il tavolo del bar dove sono seduti. Utilizzando solamente due attori (John e Stephen Ennis) ed un ambiente, quindi, Laurich costruisce una dark comedy dove lo spettatore viene provocato e divertito semplicemente presentando due personaggi che assorbono la mediocre imbecillità dell’uomo moderno che ha fatto la fortuna anche dei Coen.

Inoltre, Laurich dà anche un prezioso consiglio: quando vi chiedono “cosa faresti per 1 milione di dollari?”, pensate bene alla risposta, almeno evitereste strani dubbi amletici.

Francesco Bozzi

Francesco Bozzi

Nato nel 1989, mi sono laureato in Letterature comparate alla Utrecht University nel 2015 ma, fuggendo l’accademia, cerco di scrivere del cinema che guardo, dello sport che seguo, e della muscia che sento.

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