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Caveirão

Ogni notte, il tempo si ferma a San Paolo, e fantasmi e mostri di ogni tipo suonano e danzano per le strade deserte della città.

2014 | 5 - 10 | Brazil | Fantasy | Mixed Media | Supernatural

São Paulo do Brasil, notte. Sono le 3.33 e il tempo si ferma. Siamo in una zona deserta della città, e da un grammofono abbandonato fuoriesce un ritmo caldo e conturbante. Piano piano, da tombini e serrande, iniziano a uscire coloratissimi fantasmi, ognuno intento a suonare uno strumento, fino a formare una sinfonia frenetica. Questi bizzarri mostriciattoli creano un richiamo che attira ogni sorta di personaggio, si viene a formare una vera e propria festa per la strada. Ritmi demoniaci e colori accecanti ci trascinano in questa celebrazione ai confini con la realtà, finchè un minaccioso poliziotto dal volto scheletrico non arriva a bloccare tutto.

Non ci sono una trama intricata o una storia da seguire, ma non importa. La perfetta unione di musica e immagini rapisce lo spettatore in una maniera unica. Il regista brasiliano Guilherme Marcondes ha realizzato questa ode al suo paese unendo le due anime contrastanti che lo contraddistinguono, la parte passionale, stravagante e piena di vita e quella più severa ed autoritaria. Caveirão è la prima parte di una serie di storie di fantasmi ispirate al folklore urbano che il regista vuole realizzare, “The Master’s Voice“. Nell’immaginare le attività notturne e segrete degli spiriti di San Paolo, Marcondes ha “rubato” da  molti elementi della cultura pop più oscura del Brasile.

In realtà, ogni singolo elemento di questo corto rimanda a parti di storia del paese. La musica che accompagna le danze dei fantasmi è una variazione sul tema basata su “Tenebroso“, brano del 1913 del compositore brasiliano Ernesto Nazareth. Anche la location principale del corto ci riporta all’inizio del 900: siamo a Vila Maria Zèlia, il primo villaggio di operai del Brasile, costruito nel 1917. La zona, oramai in un certo stato di abbandono, è rimasta praticamente inalterata dagli anni 20 ad oggi, e appare in molti film.

Così come gli spiriti nel corto rifuggono regole e leggi, allo stesso modo il corto è un lavoro che si sottrae a definizioni ben precise: fantasy, horror e musical si uniscono in un mix di live-action, animazione 2D ed effetti speciali 3D.

Caveirão è frutto di una collaborazione internazionale che ha unito le compagnie brasiliane Paranoid BRBirdo and Anvil FX insieme alla francese Autour de Minuit (Logorama) e la casa di produzione di Marcondes, Hornet (tra cui collaboratori ricordiamo registi come Julia Pott di Belly  e Mikey Please di The Eagleman Stag, entrambe curati da Good Short Films). Molto interessante il making-of che potete vedere sul sito del film.

Il regista Guilherme Marcondes è un vero prodigio dell’animazione, regista di molti spot e cortometraggi. Il suo primo corto Tyger ha vinto tantissimi premi nel circuito internazionale dei festival, e nel 2013 è stato visiting artist al MIT di Boston.

Caveirao è stato presentato nel marzo 2014 al SXSW, ed è un caso abbastanza raro che il regista abbia deciso di metterlo online così presto, ma forse voleva essere un tributo d’amore al proprio paese, mentre tutti i riflettori si posano sul Brasile con l’inizio dei Mondiali.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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