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Conventional

Un'attrice di film horror affronta il lato oscuro della celebrità e la vera natura del genere.

2015 | 5 - 10 | Horror | Human Nature | Live-Action | UK

Conosciuta ai più come la Amy Pond di “Doctor Who” o la Nebula de “I Guardiani della Galassia”, l’attrice scozzese Karen Gillan ci regala questo corto sul mondo dello spettacolo, delle attrici, condensando un fortissimo messaggio in pochissimi minuti.

Si dice sia molto più difficile creare un cortometraggio piuttosto che un lungometraggio perché il minutaggio è ridotto e tutto quello che devi dire d’importante deve essere immediato e diretto. Gillan riesce con mani esperte a ritrarre il mondo delle convention, che lei conosce molto bene, con il momento degli autografi, quello delle foto ricordo e quello della conferenza.

Ma come molti di voi sapranno, le convention è anche il luogo dove moltissime attrici che non si vedono dalla circolazione da un po’ ma che hanno fatto film cult per appassionati, ritrovano la loro dimensione, ritrovano l’affetto che pensavano di avere perso. Il personaggio protagonista, interpretato dalla stessa Gillan, rappresenta proprio questo tipo di attrici. Interprete di un film horror di nicchia, dopo grandi successi, si ritrova davanti a sé un gruppo ristretto di ammiratori abbastanza inquientanti e l’horror dei suoi film ben presto si impossessa della sua stessa vita, trasformando la convention nel palcoscenico del suo ultimo inchino.

Un corto intenso che riflette anche sulla condizione delle attrici nel mondo di oggi: idolatrare un secondo, mandate in pasto alla fama, ai fans, ai giornalisti e poi dimenticate, lasciate in un angolo, in panchina, come si ripone una bambola vecchia in un ripostiglio, per far posto al nuovo fenomeno da baraccone. Nessuno vede la celebrità di turno come un essere umano, una persona con dei sentimenti esattamente come noi, ma una macchina per fare soldi, una divinità in terra con data di scadenza. Gillan ben riflette questo universo, nonostante la sua giovane età e il suo essere sulla cresta dell’onda del successo, tiene i piedi ben piantati a terra e osserva il mondo che la circonda, come facevano i neorealisti italiani molti anni fa. Un cortometraggio diretto con maestria, attenzione e scritto altrettanto bene, che non potete mancare di vedere.

[da Italiapost.info]

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Founder, creative director, curator @ Good Short Films. Fond of great stories, great thinkers, great booze. My motto is, your motto.

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