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Dr. Easy

Un robot con alte competenze mediche è mandato a fare da negoziatore in una situazione molto pericolosa.

2013 | 5 - 10 | Robot | Special FX | Thriller | UK

Dr. Easy è un’adattamento del primo capitolo del romanzo distopico di Matthew De Abaitua, Red Men. Il libro narra la vita di Nelson Millar, ex editore di una rivista che ha molte similitudini con Vice, che ora si trova a lavorare per la Monad, una società moderna che utilizza le risorse di una potente intelligenza artificiale (Cantor) per i fini più disparati. Parte di questa I.A. viene installata in dei robot, usati per lo più per ragioni di sicurezza. Ce ne sono di due tipi: i Dr. Easy del corto, benevoli e creati per ispirare fiducia e calma, e i Dr. Hard, minacciosi e violenti, finalizzati a terrorizzare le folle per mantere l’ordine. La Monad però va oltre, riuscendo a scannerizzare pensieri e qualità di esseri umani all’interno di Cantor, per creare degli avatar virtuali di persone vere, i Red Man del titolo, ed effettuare esperimenti socio-economici….

Ma torniamo a noi: siamo ad Hackney, e centinaia di poliziotti armati circondano una casa, con il sospetto che vi si trovi un terrorista al suo interno. Un Dr. Easy viene inviato in qualità di medico e negoziatore. Troverà Michael, un uomo disperato e fuori di se, impossibilitato a parlare a causa di una ferita subita in uno scontro a fuoco, e prossimo al suicidio. Il robot tenta di calmarlo, inizia a curare le sue ferite, prova in ogni modo a farlo ragionare, riuscendo a comprendere le sue motivazioni attraverso la scansione dei suoi pensieri. Il risultato, però, non sarà quello sperato.

I robot sono da sempre tra le figure più ricorrenti nella fantascienza, da Isaac Asimov in poi scrittori e registi li hanno resi protagonisti delle proprie storie. Siamo forse abituati a vedere intelligenze artificiali e androidi rivoltarsi contro il genere umano, ma non è questo il caso. Qui è l’uomo ad essere fuori controllo, mentre il robot cerca di arginare la situazione (e alla fine non sarà possibile, perché le emozioni umane fuggono la logica e la razionalità di una macchina, per quanto sofisticata possa essere).

Nonostante Dr. Easy sia stato disegnato per sembrare docile ed ispirare fiducia ed empatia, in realtà è molto chiaro che questo robot è un automa privo di emozioni. I registi ci avvertono immediatamente della differenza sostanziale tra la macchina e l’uomo, e decidono di farlo visivamente, con una trovata molto semplice: i poliziotti in carne ed ossa seguono i movimenti del robot attraverso un collegamento video che mostra quello che vede mentre si addentra nell’edificio. La visuale di Dr. Easy è disturbata e piena di glitch, non ha nulla a che vedere con la vista umana, ci ricorda sempre che è un’altro, un elemento diverso da noi. Ogni suo tentativo di far ragionare il disperato attentatore si rivelerà inutile: irrazionalità umana e intelligenza artificiale non troveranno un punto in comune.

Il corto, visivamente impeccabile, è stato diretto dal collettivo di artisti inglesi Shynola, fondato da Chris Harding, Richard Kenworthy e Jason Groves negli anni 90. Il gruppo è molto noto nel mondo del videomaking, avendo diretto pubblicità, titoli di testa e video musicali importantissimi per gruppi come Radiohead, Queens of the Stone Age, UNKLE e Beck.

Dr. Easy è stato prodotto dalla Warp Films insieme a Channel 4, due veri giganti per tutto ciò che concerne la creatività e l’innovazione in ambito di immagini in movimento. Gli effetti speciali sono stati curati dalla compagnia Jellyfish, che ha anche contribuito al meraviglioso Jonah, che abbiamo curato qualche tempo fa.

Inoltre, il corto dovrebbe essere il “prologo” per un lungometraggio che gli Shynola sperano di realizzare, adattando per intero il libro di Matthew De Abaitua.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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