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Edmond – di Nina Gantz

Una dolce amara poesia nera in stop motion

2015 | 5 - 10 | Animation | Black Comedy | Human Nature | UK

Siamo in riva ad un lago di montagna, un uomo trascina un pesante masso legato ad una corda e si siede su un vecchio pontile con le gambe che quasi toccano l’acqua. L’orizzonte è incorniciato da alti monti, ma il suo sguardo è basso e si spinge sotto la superficie del lago e noi con lui, affondiamo tra le pieghe della sua vita. Man mano che i ricordi scorrono, impariamo a conoscerlo un po’ di più. L’ultimo compleanno, le donne, la recita scolastica e gli amici, i primi animaletti ed ancora indietro, all’origine di tutto, godendo di un punto di osservazione privilegiato sul disagio e la difficoltà di venire accettati.

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Nina Gantz, la regista di Edmond, è stata una studentessa presso il St Joost in Breda Art School nei Paesi Bassi. Questo è il suo corto di diploma, selezionato in circa 37 festival nel mondo, tra cui l’Annecy International Animated Film Festival. Cercate in rete una sua foto e vi troverete di fronte una ragazza con un largo sorriso ed uno sguardo dolce ed entusiasta. Edmond invece è un pupazzo di lanacotta dall’espressione trieste e spaventata. Ah sì, dimenticavo: Edmond è un cannibale.

Utilizzando una splendida animazione in stop motion mescolata al disegno, per creare i volti e le espressioni dei personaggi, Nina Gatz ci invita a compiere un breve percorso circolare che procede a ritroso nella vita del protagonista. Un tuffo dentro Edmond per inquadrare i sentimenti e le sensazioni che hanno scombussolato la sua vita. Con i suoi personaggi e le ambientazioni di lana cotta, crea un piccolo mondo che per Edmond si rivela molto difficile da abitare e ci rivela lentamente perché egli si senta così fuori luogo. È un viaggio nella memoria alla ricerca di uno stato di pace e tranquillità andati perduti nel corso degli anni.

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Mi è capitato di vederlo per la prima volta al Piccolo Festival dell’Animazione a Trieste e recentemente ha fatto la sua comparsa online. Nina affronta con leggerezza ed eleganza un tema perturbante, preferendo addentrarsi nei conflitti e nelle paure del protagonista piuttosto che insistere sugli aspetti potenzialmente più sanguinari della sua pratica. Ciò è possibile anche grazie alle intrinseche caratteristiche dell’animazione, che tramite il parossismo permettono di stemperare i toni, contribuendo a creare un’atmosfera soffusa e fiabesca che in qualche modo ci fa prendere le parti di Edmond. Gli sono stato vicino quando è stato respinto ed ho empatizzato con lui quando si è esposto al giudizio del mondo e mi sono commosso nel finale. Premiato con il BAFTA 2016.

Luca Luisa

Luca Luisa

Amo il brutto perchè stimola la creatività. Mi piace scavare e scoprire tesori nascosti. Quando posso, provo a passare dall’altra parte dello schermo e con i miei compagni di Visceravisions creo incubi. Mangio carta stampata e non mi piace il pop.

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