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Monsieur Cok

In tempo di guerra, uno spietato ma infantile imprenditore decide di sostituire tutti i lavoratori della sua fabbrica con dei robot. Si scatenerà una rivolta.

2009 | 5 - 10 | Animation | France | Robot | Sci-Fi

Monsieur Cok è il proprietario di una importante fabbrica di bombe. In periodo di guerra, decide di aumentare la produzione a livelli mai visti prima, sostituendo gli operai con dei robot. I profitti schizzano alle stelle, e anche la reputazione del grottesco omino. Politici, pubblico e stampa sembrano tutti adorare questo geniale imprenditore, ma tra gli operai che hanno perso il lavoro c’è solo scontento, che eventualmente porterà ad una vera e propria rivolta. Lo scontro finale tra operai e guardie della fabbrica rivelerà il terribile segreto del signor Cok.

Scisso tra la fame di soldi e potere ed un profondo infantilismo, Monsieur Cok ricorda grandi personaggi della storia del cinema come Charles Foster Kane, eternamente legato alla sua Rosebud. Il signor Cok però è ben più mostruoso, e la sua immaturità è un elemento cardine di questa storia grottesca. Capace di compiere azioni mostruose con un sorriso ebete stampato in faccia, totalmente alienato ed estraneo alla violenza che perpetra ogni giorno, è come un bambino che gioca alla guerra, ma le sue azioni sono reali. Uomini muoiono e perdono il lavoro sotto il suo sguardo, ma lui è più occupato a guardare cartoni animati e mangiare caramelle.

Questa storia è una chiara satira della modernità, in cui capitalisti senza scrupoli si arricchiscono e acquistano sempre più potere mentre l’opinione pubblica li elogia, ignorando le loro azioni negative, accecata dal sogno del potere. Non è caso che le sembianze del protagonista ricordino chiaramente quelle di Humpty Dumpty, personaggio della cultura popolare anglosassone ripreso da Lewis Carroll in Alice attraverso lo Specchio. Così come Humpty Dumptypuò fare tutto quello che vuole con le parole, Monsieur Cok è libero di manipolare le persone e la realtà.

Il corto è stato realizzato utilizzando stop motion e animazioni 2D e 3D. Lo stile generale ed il character design sono riconducibili all’estetica Steampunk, che spesso rischia di risultare ridondante e pacchiana, ma qui sono utilizzati nella loro dimensione ideale: l’industria bellica, le guardie metà uomo e metà robot, le bombe, il mondo diegetico costruito dal regista è solido e credibile,  con alcuni richiami allo stile di Jean Pierre Jeunet e Terry Gilliam.

Franck Dion, il regista del corto, è stato in passato attore, set designer ed illustratore. Nel 2006 ha fondato la Papy3D, la compagnia che tra le altre cose, ha anche prodotto Monsieur Cok, che è stato presentato a Sundance 2009 e ha vinto molti premi nel circuito dei festival internazionali.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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