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Pilgrims – di John Doan

Cosa può fare il tempo a un uomo? L'ossessione di Joseph Brodskij diventa un cortometraggio

2016 | 5 - 10 | Black & White | Germany | Time | Ukraine | Visual Poem

Cosa può fare il tempo a un uomo? L’ossessione di Joseph Brodskij, premio Nobel per la letteratura nel 1987, diventa carne nel corpo di John Doan, giovane attore nato a Kiev da padre vietnamita e madre ucraina. Prodotto dalla Reload Reality Films (società indipendente di stanza a Monaco), Pilgrims è il suo quarto passo alla regia e un cortometraggio che mette in scena una delle opere più struggenti e sofferte di Brodskij, tradotta per l’occasione dal russo all’inglese. Un poema datato 1956-1957, il periodo in cui uno dei maggiori ispiratori di Brodskij era Boris Sluckij. Un’ode al movimento caratterizzata da un’accentuata musicalità, quasi un’improvvisazione jazz.

Doan restituisce queste cadenze con un piglio tutto contemporaneo che prevede location naturali, le musiche solenni di Moby e un bianco e nero avvolgente ma non astratto, nel quale si articola un notevole spettro di tonalità grigie. Un visual poem teso ed errante come la vita di Brodskij, costretto ad emigrare nel 1964 (quando venne condannato a cinque anni di lavori forzati in esilio nel distretto di Konosa) e nel 1972, quando lasciò Leningrado per Vienna, dove conobbe Wystan Auden, e poi per la città di Ann Arbor, negli Stati Uniti. Una poesia del dolore e della lontananza sofferta che diventa un grido di libertà: Politicians are short lived. Poetry is forever.

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Editor-in-Chief @ Good Short Films

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