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Recipe for Gruel

La vita in un surreale mondo distopico, un pasto dopo l'altro.

2013 | 5 - 10 | Animation | Black Comedy | Surreal | UK

Quali sono gli ingredienti per fare un brodo? Una pentola, dell’acqua, un po’ d’avena e una bibbia. Così suggerisce il narratore di questa originale animazione inglese, in cui seguiamo le difficili tribolazioni di una vecchietta (e della sua gallina da compagnia) che deve, appunto, preparare un brodo.

La ricetta è però solo un pretesto per narrare la quotidianità di un mondo ai limiti della distopia.  La città in cui vive la protagonista è grigia e desolante, anche solo per procurarsi dell’acqua potabile bisogna arrivare molto lontano. C’è un coprifuoco, e telecamere a circuito chiuso controllano ogni angolo. E’ un luogo ‘godforsaken’ (abbandonato da Dio), così come dice una delle soluzioni del cruciverba che la vecchietta sta risolvendo, unico suo passatempo nonché punto focale dell’intero corto.

Recipe For Gruel è tratto dall’omonimo racconto di Frank Key, scrittore inglese noto per il suo stile nonsense.  L’adattamento è molto interessante, la prosa viene direttamente recitata da un narratore onnisciente che ordina alla protagonista cosa fare e ‘dirige’ anche gli elementi diegetici ed extradiegetici del corto (come ad esempio gli inserti musicali). E’ proprio il narratore (la cui voce è dello stesso Key) il vero protagonista della storia: allo stesso tempo minaccioso e terrificante, ma anche divertente, ironico, a tratti apertamente comico nelle sue molteplici digressioni. Lo stile surreale dell’autore, perfettamente ricreato nel corto, non permette di capire la fonte di questa voce narrante. Sembra emergere da una radio, ma potrebbe anche essere una sorta di grande fratello che tutto osserva e controlla, in questo mondo opprimente.

Alcune scene e tratti del character design ricordano molto lo stile di Tim Burton, e c’è un buon motivo: la regista Sharon Smith aka Miss HatHorn ha una esperienza nel campo dell’animazione 2d, ed ha collaborato col regista, in qualità di storyboard artist per Frankenweenie e La Sposa Cadavere. Ci sono comunque molti elementi originali e chiaramente personali, ad iniziare dai meravigliosi fondali che creano un’atmosfera unica. Questo è il primo cortometraggio di Miss HatHorn, ed è stato selezionato in molti festival internazionali, come Annecy ed il Raindance.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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