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The Shift

1964. La giornata apparentemente ordinaria di Joe viene bruscamente stravolta, quando torna a casa e scopre che sua moglie non ha cucinato la cena... per un inquietante motivo.

2014 | 5 - 10 | Invasion | Retro | Sci-Fi | USA

Provincia americana, 1964. Una giornata qualsiasi nella vita di un uomo qualsiasi. Joe, il nostro protagonista, torna a casa dal lavoro, e tutto sembra scorrere nella norma nell’idilliaca suburbia in cui vive : le macchine sono splendenti, le case color pastello, le aiuole ben potate. Il rientro, però, cambierà la sua vita per sempre:  la cena non è pronta, e sua moglie non è affatto decisa a preparala, né ora né mai più. L’aspetto è quello della sua amorevole Betty, ma qualcosa è cambiato, la donna che ha davanti è irriconoscibile ai suoi occhi. La realtà dei fatti sarà difficile da accettare, ma non ci saranno molte alternative per il povero Joe.

La cura nella ricostruzione di ogni  dettaglio della serena vita domestica degli anni 60 è impeccabile: dai costumi all’arredo, passando per il tono della recitazione che molto ricorda le sit-com del periodo, nulla è fuori posto, è tutto molto credibile e ci immerge immediatamente nel mood di apparente perfezione dell’american way of life del tempo.

Se la storia e l’ambientazione molto devono a film come Stepford Wives e L’invasione degli Ultracorpi, il tono generale avvicina il corto più a The Twilight Zone che altro. Il detto/non detto, l’inclusione di elementi stranianti e sinistri all’interno di una apparente quotidianità, il finale aperto, sono tutti elementi cardine della grande serie fantascientifica, che fa piacere ritrovare in questo lavoro, in un momento in cui il genere sembra aver perso il gusto per la sottigliezza.

D’altro canto, i rimandi alla produzione televisiva degli anni 60 non sono solo strutturali, ma anche espliciti, con la brillante inclusione del pilot di The Plot Thickens, un programma tv di crimine e mistero in cui i partecipanti dovevano indovinare l’assassino di un omicidio. I rimandi metafilmici tra il quasi-monologo della moglie e le frasi sinistre che provengono dalla tv sono uno degli aspetti più interessanti di The Shift. Il programma diventa sia interlocutore che narratore di quello che stiamo vedendo – d’altro canto, il mistero a cui stiamo assistendo si fa sempre più fitto, e come gli spettatori della serie, siamo chiamati in causa a risolvere il caso.

Questo è il terzo cortometraggio del regista italiano Francesco Calabrese, sua prima incursione nella fantascienza, dopo l’horror mockumentary Lovely Monster  e il drammatico I killer . Calabrese ha una lunga esperienza nell’ambito del videomaking, avendo diretto molti video musicali e pubblicità, e sta lavorando al suo primo lungometraggio Maicol Jecson.

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

Flavia Ferrucci

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