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Alto Sauce

Un tremendo caso di cronaca che ha sconvolto la provincia spagnola viene riaperto dopo vent'anni: un gioco di specchi tra passato e presente.

15 – 20 | 2011 | Crime | Live-Action | Spain | Thriller | 2011

Alto Sauce è un paese della profonda provincia spagnola, teatro di un crimine orrendo. Era il 20 marzo del 1981. Clara Ruiz, una ragazza di 16 anni, venne rapita e seviziata nel bosco per tre giorni. Il caso viene riaperto vent’anni dopo e i membri della comunità devono confrontarsi con le testimonianze che hanno fornito al tempo. Un gioco di specchi tra passato e presente, dove persiste la nebbia della menzogna.

Siamo dalle parti di Teruel, nell’Aragona. La provincia meno popolosa dell’intera Spagna. Una piccola comunità arroccata, dove le donne stendono il bucato all’aperto, gli anziani fumano e giocano a carte al bar, si vive di agricoltura, caccia e artigianato. Tranquillità, pazienza e dedizione scandiscono la vita quotidiana. Il caso Ruiz sconvolge questa placida routine. Le indagini convergono subito sul fidanzato di Clara, il 23enne Ruben Pons. È stato lui l’ultimo ad esser visto in compagnia della ragazza. Qualcosa però non torna. È stato sicuramente qualcuno da fuori, uno straniero. Ma la violenza sessuale subita da Clara forse non è mai esistita ed il suicidio di Ruben forse non è un suicidio… Dov’è la verità?

Al suo cortometraggio d’esordio, Fernando Pomares costruisce un puzzle suggestivo e coinvolgente, che riavvolge nastri, videocassette, notiziari televisivi, rapporti e polaroid del medico forense, prove e corpi del reato. Con movimenti della mdp fluidi, glaciali ed implacabili, mette in scena una tensione costante che incrocia le suggestioni di David Lynch e David Fincher. Per dirla con Rodari e il De Palma Rashomon-style di Redacted, “nel paese della bugia, la verità è una malattia”. Non sono i diversi punti di vista o le infinite possibilità di conservazione e riproduzione delle testimonianze a poterci garantire l’evidenza. Se tutto il filmabile è sotto i nostri occhi, ciò che ci rimane è un vuoto, una bolla disumana. Con stile rarefatto e avvolgente e mirabile sintesi narrativa, Pomares decostruisce la “verità” sottesa a qualsiasi storia.

Diplomato all’ESCAC, montatore e co-fondatore della società Travelogue Studio, Fernando Pomares è anche collaboratore dello studio Citoplasmas e fa parte del collettivo Non Stop Barcelona Animació, che promuove il cinema d’animazione nella città catalana. Alto Sauce è stato presentato in vari festival internazionali e ha vinto l’Uovo d’Oro al Kustendorf Film and Music Festival di Emir Kusturica, il premio Terres de Lleida al Cercacurts di Segarra e il Premio Methexis al MedFilm Festival di Roma. Lo scorso aprile Pomares ha presentato al Visions du Réel di Nyon il suo primo lungometraggio, il musical western in bianco e nero La Muerte en la Alcarria.

Alessandro Zoppo

Tommaso Fagioli

Tommaso Fagioli

Founder, creative director, curator @ Good Short Films. Fond of great stories, great thinkers, great booze. My motto is, your motto.

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